Udine, il Duomo celebra il secolo de La Vita Cattolica: omaggio ai lettori, concerto e memoria del Friuli
Per i 100 anni del settimanale diocesano una serata aperta alla città con Paolo Fresu, Filarmonici Friulani, premi agli abbonati storici e una targa celebrativa.
Non soltanto un anniversario editoriale, ma un passaggio che riguarda da vicino la storia civile e religiosa del Friuli. Nel Duomo di Udine si è tenuta la celebrazione per i cento anni de La Vita Cattolica, testata diocesana che nel tempo ha accompagnato generazioni di lettori e molte delle vicende più rilevanti del territorio.
La serata ha unito il momento istituzionale, la musica e il riconoscimento a chi ha mantenuto un legame fedele con il giornale. Accanto alla direzione del settimanale erano presenti anche le autorità regionali e religiose, in un appuntamento pensato come occasione pubblica per la città.
Nel corso dell'incontro l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha consegnato a don Daniele Antonello una targa commemorativa a nome del presidente della Regione Massimiliano Fedriga. Alla cerimonia ha preso parte anche l'arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba.
Nelle parole riportate sulla targa, il settimanale viene indicato come una presenza riconosciuta nel panorama friulano e come custode di una memoria condivisa, in occasione del traguardo del centenario.
Un giornale intrecciato alla storia del territorio
Nel suo intervento, Riccardi ha richiamato il peso che la testata ha avuto nella vita del Friuli, sottolineandone la continuità nel racconto delle comunità locali e la capacità di mantenere nel tempo un dialogo costante con il territorio.
Tra i passaggi ricordati, anche il ruolo svolto negli anni più complessi seguiti al terremoto del 1976. In quella fase, il settimanale è stato indicato come uno spazio importante di confronto e di testimonianza, capace di dare voce ai diversi orientamenti emersi durante la ricostruzione.
Il richiamo a quella stagione non è rimasto sullo sfondo. Anche nella celebrazione del centenario è riemerso il legame con una delle pagine più profonde della memoria friulana, ancora oggi presente nelle iniziative culturali che attraversano il territorio.
Secondo quanto evidenziato durante la serata, il valore del giornale non si esaurisce nell'informazione settimanale: in questi cento anni ha rappresentato anche un luogo di confronto per temi, sensibilità e cambiamenti che hanno interessato il Friuli e le sue comunità.
Musica e riconoscimenti nel cuore di Udine
Il programma ha avuto anche un forte profilo culturale grazie al concerto "Gaudet Aquilegia", proposto come rilettura contemporanea delle antiche musiche aquileiesi e curato da Alessio Domini. Sul palco si sono esibiti Paolo Fresu, l'Orchestra giovanile Filarmonici Friulani e il coro VocinVolo.
L'iniziativa è stata presentata come un omaggio rivolto ai lettori e più in generale alla città di Udine, dentro una cornice simbolica come quella del Duomo. Un modo per trasformare il compleanno della testata in un appuntamento condiviso, non limitato agli addetti ai lavori.
Durante la serata sono stati inoltre consegnati riconoscimenti agli abbonati storici del settimanale, segno di un rapporto costruito nel tempo e rimasto saldo attraverso decenni di cambiamenti nell'informazione e nella vita locale.
Spazio infine anche ai vincitori del concorso letterario "1976. Racconti per ricordare", che ha riportato al centro l'anno del sisma e il patrimonio di memoria lasciato da quella esperienza. Così il centenario de La Vita Cattolica ha assunto il profilo di una ricorrenza che guarda insieme al passato e alla continuità del legame con il Friuli.