Udine, il diritto cresce all’università: il dipartimento “Livio Paladin” celebra 30 anni e allarga gli spazi

Ateneo friulano, quasi 1.100 iscritti nell’area giuridica e immatricolazioni in aumento a Giurisprudenza. In via Tomadini previste anche due nuove aule.

19 giugno 2026 15:36
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Non è solo una ricorrenza accademica: per l’Università di Udine il trentesimo anniversario del Dipartimento di Scienze giuridiche “Livio Paladin” coincide con una fase di espansione, visibile nei numeri degli iscritti e nei progetti di sviluppo della sede cittadina.

L’area giuridica dell’ateneo conta oggi quasi 1.100 studenti, con un dato che spicca più di altri: il corso magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza ha segnato nell’ultimo anno un aumento del 20% nelle immatricolazioni e si avvicina ormai ai 500 iscritti.

La giornata celebrativa si è svolta il 19 giugno 2026 a Udine e ha offerto l’occasione per fare il punto su un dipartimento che, in tre decenni, ha formato quasi 3.500 laureati. Oggi la struttura riunisce 48 tra docenti e ricercatori, 21 progetti di ricerca attivi e circa trenta intese con ordini professionali, scuole, enti pubblici e soggetti privati del territorio.

Scienze giuridiche a Udine compie 30 anni: 3.500 laureati e Giurisprudenza a +20%
Scienze giuridiche a Udine compie 30 anni: 3.500 laureati e Giurisprudenza a +20%

Un polo giuridico che si rafforza nel centro di Udine

Tra i segnali più concreti della crescita c’è la sede di via Tomadini 3, aperta due anni fa in un edificio restaurato del centro storico, un tempo destinato alla sezione femminile dell’Istituto Renati. Il dipartimento dispone qui di spazi dedicati interamente alla didattica e alla ricerca giuridica.

La struttura si sviluppa su circa 2.000 metri quadrati, distribuiti su tre livelli, con aule da 30, 60 e 70 posti, un auditorium da 60, due sale riunioni e una trentina tra studi e uffici. L’investimento complessivo è stato di circa 5,6 milioni di euro, sostenuto con il contributo del Ministero dell’università e della ricerca e della Regione Friuli Venezia Giulia.

Il percorso di ampliamento non si ferma qui: sono infatti previste anche due nuove aule da 150 posti, pensate per sostenere l’attività didattica in una fase di consolidamento dell’offerta formativa.

Scienze giuridiche a Udine compie 30 anni: 3.500 laureati e Giurisprudenza a +20%
Scienze giuridiche a Udine compie 30 anni: 3.500 laureati e Giurisprudenza a +20%

Quattro corsi di laurea e una formazione sempre più aperta al lavoro

L’offerta del dipartimento si articola in quattro percorsi: Giurisprudenza, il corso triennale in Diritto per le imprese e le istituzioni, e due lauree magistrali, una orientata all’innovazione di imprese e pubbliche amministrazioni e l’altra dedicata a cittadinanza, istituzioni e politiche europee.

Dopo la laurea, il percorso prosegue con il dottorato in Diritto per l’innovazione nello spazio giuridico europeo e con il master Erasmus Mundus “Euroculture”. A questi si aggiungono due scuole estive a vocazione internazionale: una centrata sulla tutela dei consumatori e sulla regolazione del mercato nell’Unione europea, anche negli aspetti digitali, l’altra dedicata al regolamento europeo sull’intelligenza artificiale.

Nel corso dell’incontro è emersa con forza anche l’evoluzione degli sbocchi professionali. Accanto alle professioni tradizionali del diritto, il dipartimento guarda a competenze richieste da imprese, amministrazioni, consulenza e istituzioni europee, con attenzione a compliance, contratti, protezione dei dati, regolazione e innovazione digitale.

Un riferimento regionale per gli studi giuridici

Il dipartimento viene indicato come una realtà peculiare nel panorama del Friuli Venezia Giulia, perché interamente specializzata nell’area giuridica. Nato trent’anni fa come struttura di ricerca, ha poi assunto anche le funzioni legate alla didattica con la riorganizzazione universitaria successiva alla riforma Gelmini.

Alla guida della struttura, nel tempo, si sono alternate figure che hanno segnato questo percorso: dalla prima direttrice Mariarita D’Addezio, oggi professoressa emerita nominata dal ministro dell’Università e della ricerca, fino a Luca Mezzetti, Marina Brollo, Ludovico Mazzarolli, Elena D’Orlando e all’attuale direttrice Silvia Bolognini.

Durante il trentennale è stato richiamato anche il legame profondo tra il dipartimento e la storia degli studi giuridici in Friuli, dal passato di Aquileia e Cividale fino alla tradizione culturale sviluppata nei secoli tra Udine e il territorio. Un filo che collega l’attività accademica di oggi a una radice storica ben riconoscibile nella regione.

La giornata del trentennale e il rapporto con il territorio

Il programma della celebrazione si è sviluppato in due momenti. La prima parte è stata dedicata all’attualità del pensiero giuridico, mentre la seconda ha ospitato due tavole rotonde, una incentrata sul cammino condiviso del dipartimento al servizio del territorio e l’altra sul rapporto tra legalità, sviluppo e competitività del Friuli Venezia Giulia.

Nel corso degli interventi, il rettore Angelo Montanari ha definito il dipartimento una componente strategica dell’ateneo friulano. Alla giornata hanno preso parte anche l’assessore comunale Gea Arcella e l’assessore regionale Alessia Rosolen, che ha ricordato come la struttura sia intitolata a Livio Paladin, figura indicata come il padre dello Statuto di autonomia del Friuli Venezia Giulia.

Scienze giuridiche a Udine compie 30 anni: 3.500 laureati e Giurisprudenza a +20%
Scienze giuridiche a Udine compie 30 anni: 3.500 laureati e Giurisprudenza a +20%

Per Udine e per il sistema universitario regionale, il trentennale del “Livio Paladin” restituisce così l’immagine di una realtà consolidata, ma ancora in movimento, capace di coniugare formazione, ricerca e legame con il tessuto istituzionale ed economico del Friuli.

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