Udine, dai Rizzi il nuovo metodo della Polizia Locale: controlli sul posto tra traffico e decoro

Primo passaggio del comandante Marco Muzzatti nel Quartiere 2: osservazione diretta delle criticità segnalate dai residenti e percorso esteso agli altri rioni.

A cura di Web Team Web Team
12 agosto 2026 20:00
Udine, dai Rizzi il nuovo metodo della Polizia Locale: controlli sul posto tra traffico e decoro -
Condividi

La nuova impostazione della Polizia Locale di Udine parte dall’ascolto dei quartieri direttamente sul territorio. Il primo passaggio scelto dal comandante Marco Muzzatti è stato quello dei Rizzi, dove il confronto con i rappresentanti locali si è concentrato su circolazione, sicurezza stradale, stato di alcuni immobili e richiesta di una presenza più visibile degli agenti.

Alla visita hanno preso parte anche la coordinatrice del Quartiere 2, Amalfia Rizzi, e un consigliere del Quartiere partecipato. L’idea è quella di costruire un percorso di ricognizioni nei diversi rioni cittadini, così da leggere i problemi nei luoghi in cui emergono e valutare risposte concrete caso per caso.

Un primo banco di prova nei quartieri di Udine

Per il nuovo comandante si tratta di una delle prime uscite operative con questo taglio. La scelta dei Rizzi segna l’avvio di un programma che il Comune intende allargare progressivamente al resto della città, con un’attenzione particolare ai temi che incidono sulla vita quotidiana dei residenti.

Il sopralluogo ha avuto quindi un valore che va oltre il singolo quartiere: da una parte la raccolta delle segnalazioni, dall’altra la verifica diretta delle condizioni delle strade e degli spazi urbani, utile a distinguere le urgenze e le competenze dei vari uffici.

Via Lombardia Vecchia osservata speciale

Tra i punti messi a fuoco c’è la situazione di via Lombardia Vecchia, dove il tema principale riguarda l’equilibrio tra traffico, sosta e mobilità più fragile. Durante la visita sono state prese in esame possibili soluzioni legate all’organizzazione della viabilità, ai parcheggi e alla convivenza tra auto, biciclette e percorsi pedonali.

L’attenzione si è concentrata soprattutto sui tratti ritenuti più delicati, con l’obiettivo di capire come rendere più ordinato e sicuro l’utilizzo della strada da parte di chi la percorre ogni giorno, in particolare pedoni e ciclisti.

Le segnalazioni su edifici trascurati

Nel confronto è entrato anche il tema del decoro urbano, con alcune situazioni riferite a fabbricati vecchi o non utilizzati. Si tratta di immobili privati che, quando versano in condizioni di abbandono, finiscono per incidere non solo sull’immagine del quartiere ma anche sulla percezione di sicurezza di chi vive nella zona.

Udine, il comandante Muzzatti parte dai Rizzi: sopralluogo su viabilità e sicurezza

Le questioni emerse durante la ricognizione saranno ora esaminate dai settori comunali competenti. Non tutto, infatti, rientra nell’ambito diretto della Polizia Locale: alcune verifiche richiedono passaggi amministrativi o tecnici da parte di altri uffici.

Presenza di prossimità e rapporto con i residenti

Dalla tappa ai Rizzi emerge anche una richiesta chiara: avere un presidio più costante nei quartieri. Il lavoro che il Comune intende rafforzare è quello di prossimità, cioè una presenza capace di conoscere le situazioni locali e mantenere un filo diretto con cittadini e rappresentanti territoriali.

L’assessora alla Polizia Locale, Rosi Toffano, ha spiegato che questo sarà il primo di una serie di sopralluoghi nelle varie zone di Udine. L’indirizzo scelto punta a portare il comando nei quartieri, ascoltare chi li vive ogni giorno e costruire risposte compatibili con le forze oggi disponibili.

Il passaggio dai Rizzi, in questa prospettiva, diventa quindi l’inizio di un metodo di lavoro che guarda alla presenza sul territorio come strumento di prevenzione, osservazione e collaborazione con gli altri servizi comunali. Un’impostazione destinata a proseguire anche negli altri rioni della città.

Segui Prima Friuli