Udine celebra i 100 anni di Sergio Driussi: a La Quiete una giornata con figli, ospiti e Comune

Il traguardo del centenario festeggiato nella residenza di via Sant’Agostino. Doni istituzionali, famiglia riunita e il racconto di una vita ancora curiosa.

A cura di Web Team Web Team
01 agosto 2026 17:59
Udine celebra i 100 anni di Sergio Driussi: a La Quiete una giornata con figli, ospiti e Comune -
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Un secolo attraversato con curiosità intatta, affetti solidi e una lunga storia personale legata a Udine. È questo il senso della festa organizzata a La Quiete per Sergio Driussi, che oggi ha raggiunto i 100 anni nella residenza di via Sant’Agostino, circondato dalla famiglia, dagli altri ospiti e dal personale della struttura.

Al momento celebrativo hanno preso parte anche il sindaco Alberto Felice De Toni, il presidente Stefano Gasparin e i componenti del consiglio di amministrazione. Per la città, la ricorrenza ha assunto il valore di un omaggio a una generazione che ha accompagnato la crescita del territorio udinese lungo tutto il Novecento.

Il compleanno nella residenza udinese

Driussi, nato a Udine il 1 agosto 1926, ha condiviso il traguardo con i quattro figli Silvia, Maura, Andrea e Paolo, insieme a nuore, generi, nipoti e amici. La festa si è svolta nel nucleo di residenza, in un clima partecipato che ha coinvolto anche gli anziani presenti nella struttura.

Per l’occasione il sindaco ha consegnato al centenario alcuni volumi, tra cui una copia del libro autobiografico “Una vita surfando sull’orlo del caos”, oltre alla spilla del Comune di Udine. Da La Quiete è arrivato anche un dono che richiama il percorso dell’istituto: il volume “Siamo tutti dentro la vita” di Liliana Cargnelutti ed Elena Commessatti.

Una memoria viva e interessi mai abbandonati

Nel saluto rivolto al festeggiato, De Toni ha richiamato il valore delle biografie individuali per la memoria collettiva della città, sottolineando come i cento anni di Driussi raccontino lavoro, relazioni, passioni e un desiderio di capire il mondo rimasto acceso nel tempo.

Quella curiosità continua a emergere anche oggi. Tra gli interessi che Sergio Driussi ha mantenuto nel quotidiano ci sono il calcio e soprattutto la lettura, coltivata con costanza. Legge più libri contemporaneamente, li approfondisce e ama confrontarsi su temi anche molto diversi; in questi giorni, è stato ricordato durante la festa, si sta dedicando al Corano.

Dal lavoro come rappresentante all’attività in proprio

La sua storia personale parte da una famiglia udinese composta da due figli: Sergio era il più giovane e aveva una sorella maggiore, Luigina. Aveva intrapreso gli studi di ragioneria seguendo il desiderio della madre, che lo immaginava impiegato in banca, ma prima del diploma scelse di orientarsi verso il lavoro come rappresentante.

Udine, Sergio Driussi compie 100 anni: festa a La Quiete con famiglia e sindaco

Nel 1952 sposò Giuliana. Dopo gli anni trascorsi a viaggiare per l’Italia per il suo lavoro nel settore dei filati, decise di mettersi in proprio e avviò un maglificio che arrivò a occupare fino a venti dipendenti. Accanto all’impegno professionale, con la moglie costruì il proprio percorso familiare accompagnando anche la crescita e gli studi dei quattro figli.

La scelta di vivere a La Quiete

Terminata la stagione lavorativa, per Sergio e Giuliana si aprì anche quella dei viaggi, vissuti con un’impronta culturale e artistica, tra Francia, Spagna e Olanda, seguendo itinerari pensati attorno alla storia e all’arte.

Dopo essere rimasto vedovo, Driussi ha scelto di affrontare con lucidità e autonomia il passare degli anni. Nel 2011 è entrato all’ASP di Udine, inizialmente nella Casa Albergo “I Faggi”, decidendo in prima persona il percorso più adatto alle proprie esigenze. Nel 2023 il trasferimento in Residenza Protetta, in seguito a una diminuzione dell’autonomia dopo un incidente stradale.

Il compleanno festeggiato oggi a Udine restituisce così non solo l’immagine di una ricorrenza familiare, ma anche quella di una vita lunga e piena, ancora accompagnata dal gusto di leggere, capire e partecipare.

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