Udine, la Cavallerizza apre una stagione tra versi e musica da camera: al via “Liederiadi”
Sette serate nel nuovo polo culturale dell’ex Caserma Osoppo. Il debutto il 31 maggio con un omaggio intrecciato a Rilke e García Lorca.
Sette appuntamenti per accompagnare Udine fino all’autunno con un percorso che unisce parola poetica, repertorio cameristico e scrittura corale. Alla Cavallerizza debutta “Liederiadi”, progetto firmato dal Coro del Friuli Venezia Giulia e pensato per dare una fisionomia precisa al nuovo spazio culturale sorto nell’ex Caserma Osoppo.
La rassegna nasce con un’impronta riconoscibile: non una semplice successione di concerti, ma una proposta costruita attorno all’ascolto e al dialogo tra musica e letteratura. L’idea guarda alla tradizione mitteleuropea dei salotti musicali e delle serate dedicate ai Lieder, riletta però dentro uno dei luoghi che oggi stanno ridefinendo la geografia culturale cittadina.
Una nuova rassegna per il pubblico udinese
Il ciclo si svilupperà in sette date e mette al centro due autori decisivi del Novecento, Rainer Maria Rilke e Federico García Lorca. I loro testi faranno da filo conduttore all’intera stagione, attraverso composizioni nate proprio dall’incontro tra poesia e musica.
In questo senso “Liederiadi” punta a dare continuità a una formula che tiene insieme concerto, lettura e presenza scenica. L’obiettivo è trasformare la Cavallerizza in un luogo stabile per progetti d’autore, con una proposta capace di parlare sia agli appassionati sia a chi frequenta gli spazi culturali cittadini in cerca di linguaggi diversi.
Il primo appuntamento il 31 maggio
L’esordio è fissato per domenica 31 maggio alle 20.30. Il titolo della serata inaugurale, “Rilke100 – García Lorca90”, richiama due ricorrenze: i cento anni dalla morte del poeta delle “Elegie Duinesi” e i novant’anni dall’uccisione dello scrittore andaluso.
Ad aprire la rassegna sarà il Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell'Oste. Con il coro saliranno sul palco Massimo Somaglino come voce recitante, Giulio Chiandetti alla chitarra e Lucio Degani al violino.
Il programma tra repertorio e prima assoluta
La serata comprenderà il “Romancero Gitano” di Mario Castelnuovo-Tedesco, lavoro per coro e chitarra ispirato ai versi di García Lorca, e le “Six Chansons” di Paul Hindemith, pagine polifoniche legate ai testi di Rilke. Due scritture differenti, accostate per restituire atmosfere, immagini e tensioni poetiche molto diverse tra loro.
È previsto anche un momento in prima assoluta: “La soglia”, tratto da “Incurante”, movimento per mezzosoprano, coro e violino della compositrice Marianna Acito, commissionato dal Coro del Friuli Venezia Giulia. Il brano prende spunto dalla Prima Elegia Duinese, rafforzando così il legame con il territorio friulano attraverso una delle opere più note di Rilke.
Dentro il disegno complessivo della serata entreranno anche le letture di Massimo Somaglino, chiamato a cucire il percorso con testi dedicati ai due poeti. La presenza della parola recitata non sarà quindi un semplice intervallo, ma una parte strutturale del progetto artistico.
La Cavallerizza come polo culturale cittadino
L’iniziativa si inserisce nel percorso di rilancio della Cavallerizza, oggi presentata come spazio dedicato a produzione artistica, formazione e progettazione culturale. Nei locali rinnovati dell’ex Caserma Osoppo sta prendendo forma un laboratorio urbano aperto a eventi e attività condivise.
A promuovere il progetto sono Orchestra giovanile Filarmonici Friulani, SimulArte e Coro del Friuli Venezia Giulia, mentre l’immobile fa capo al Comune di Udine. Il sostegno arriva anche dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli.
Come acquistare i biglietti
I tagliandi sono disponibili sul circuito Vivaticket. È possibile comprarli anche direttamente alla biglietteria della Cavallerizza, aperta il martedì dalle 11 alle 13, il venerdì dalle 16 alle 18 e la sera dello spettacolo a partire dalle 19.30.
Con “Liederiadi”, Udine aggiunge così un nuovo tassello alla propria stagione culturale: una proposta che sceglie la misura della musica da camera e della poesia per costruire un calendario diffuso fino ai mesi autunnali, dentro uno spazio che punta a diventare sempre più centrale per la vita artistica cittadina.