Udine-Campoformido, al via il nuovo tratto della ciclovia: ecco come cambiano A23 e viabilità urbana
Da lunedì 5 ottobre parte il secondo lotto del collegamento ciclabile verso l’hinterland ovest. Previste due notti di stop sull’A23 e restringimenti fino a dicembre.
Il cantiere che dovrà completare uno dei collegamenti ciclabili più attesi nell’area ovest di Udine entra adesso nella fase concreta. Da lunedì 5 ottobre 2026 prende il via il secondo lotto della ciclovia tra il capoluogo friulano e Campoformido, un’opera pensata per dare continuità al percorso della FVG4 e rendere più agevoli gli spostamenti quotidiani anche verso Pasian di Prato.
Per chi si muove in auto, l’effetto più immediato sarà però sull’autostrada. Le attività previste in corrispondenza del ponte-canale sopra l’A23 comporteranno infatti alcune modifiche temporanee alla circolazione, con due chiusure notturne già calendarizzate e una fase successiva di corsie ristrette.
Le notti da segnare per chi viaggia sull’A23
La prima interruzione è prevista tra il 5 e il 6 ottobre, nella fascia oraria compresa tra le 21 e le 5 del mattino, lungo il tratto fra Udine Sud e Udine Nord in direzione Tarvisio. Già dalle 18 scatterà inoltre la chiusura dell’area di servizio Zugliano Est, dell’area di parcheggio Santa Caterina Est e delle piazzole coinvolte, con divieto di sosta e rimozione dei mezzi eventualmente presenti.
La notte successiva, tra il 6 e il 7 ottobre, con gli stessi orari, il blocco riguarderà invece la carreggiata in direzione Palmanova. Dalle 18 del 6 ottobre non sarà utilizzabile neppure la piazzola al chilometro 18+400 verso sud.
Se le condizioni meteo non consentiranno di completare le operazioni, il recupero è già previsto tra il 7 e l’8 ottobre, sempre nella fascia serale e notturna indicata.
Dal 6 ottobre fino al 18 dicembre, nel tratto interessato dai lavori, resteranno comunque aperte due corsie per senso di marcia, ma con larghezza ridotta. Per circa 650 metri sarà applicato il limite di 60 chilometri orari, insieme al divieto di sorpasso per i veicoli superiori a 3,5 tonnellate e per quelli con rimorchio.
Un’opera da 3,7 milioni per collegare meglio l’ovest udinese
L’intervento complessivo dispone di un finanziamento regionale pari a 3,7 milioni di euro. Le risorse sono state ripartite in due parti: 1,3 milioni sono serviti per il recupero e l’adeguamento del ponte-canale, già conclusi, mentre 2,4 milioni sono destinati alla realizzazione del nuovo tracciato ciclabile.
Il nodo da risolvere era da tempo uno dei punti più deboli del corridoio ovest della città. Con questo secondo lotto si punta infatti a costruire un collegamento senza interruzioni tra Udine, Campoformido e l’area limitrofa, inserendolo nella rete regionale delle ciclovie di interesse regionale.
Il percorso previsto tra città e cintura urbana
Il tracciato partirà da via Sabbadini, nelle vicinanze della sede della Regione. Da lì attraverserà via Joppi, via della Valle e via Galliano, per poi proseguire in sede separata dal traffico accanto alla linea ferroviaria Venezia-Udine fino a raggiungere via Santa Caterina, nel territorio comunale di Campoformido.
Si tratta di un passaggio importante per chi utilizza la bicicletta non solo nel tempo libero, ma anche negli spostamenti ordinari tra città e hinterland. L’opera si inserisce infatti nel sistema della FVG4, la Ciclovia delle Pianure, con l’obiettivo di rendere più lineare l’accesso occidentale a Udine.
Le modifiche sulle strade cittadine interessate dal progetto
Il cantiere non riguarda soltanto la pista ciclabile in senso stretto. Il progetto prevede anche un riassetto di alcune strade urbane toccate dal futuro percorso.
In via Joppi è prevista una nuova organizzazione con un tratto a senso unico, due corsie ciclabili laterali e una Zona 30, lasciando invariati parcheggi e marciapiedi esistenti. In via della Valle il passaggio per le biciclette sarà bidirezionale e separato dalla carreggiata.
Per via Galliano, invece, è prevista una trasformazione in strada ciclopedonale, con accesso veicolare limitato e velocità massima fissata a 30 chilometri orari. Una scelta che accompagna l’intervento infrastrutturale con un’impostazione più attenta alla sicurezza nei tratti urbani più delicati.
Secondo l’assessore alla viabilità Ivano Marchiol, questa fase segna il passaggio dai lavori strutturali alla realizzazione del percorso che sarà poi utilizzato direttamente dai cittadini. L’obiettivo indicato è quello di collegare in modo più sicuro Udine con i comuni dell’area ovest, affiancando alla nuova ciclovia una sistemazione complessiva delle strade coinvolte.