Friuli in lutto per Paolo Codolo, storica voce delle radio locali
Scomparso a Udine Paolo Codolo, protagonista di una stagione importante dell’emittenza friulana. Numerosi i messaggi di affetto arrivati da colleghi e ascoltatori.
Per tanti friulani è stato prima di tutto una voce riconoscibile al primo ascolto, capace di entrare nelle case con stile, ironia e misura. La scomparsa di Paolo Codolo, avvenuta domenica nella sua abitazione di Udine, ha riaperto in queste ore una lunga scia di ricordi che attraversa il mondo dell’emittenza locale.
Messaggi, pensieri e testimonianze stanno raccontando il legame costruito negli anni con chi lo seguiva alla radio. Non soltanto colleghi e amici, ma anche ascoltatori che lo avevano accompagnato da una frequenza all’altra, fino a considerarlo una presenza abituale nelle giornate di ogni settimana.
Una presenza conosciuta nell’etere friulano
Codolo aveva vissuto a lungo a Cervignano del Friuli e il suo percorso professionale si era intrecciato con alcune esperienze significative della radiofonia regionale, da Radio Baccano a Rete Europa, fino a Radio Fantasy, oltre ad altre collaborazioni anche in ambito televisivo.
Era uno di quei professionisti cresciuti in una stagione in cui le radio locali si facevano con passione, intuito e contatto diretto con il pubblico. In quel contesto aveva costruito una cifra personale precisa, fatta di competenza, leggerezza e capacità di stare al microfono senza forzature.
Il ricordo di chi lo ha conosciuto e ascoltato
Tra i tratti che tornano più spesso nei ricordi c’è il suo modo di comunicare: tono profondo, eleganza naturale, battuta pronta e mai scontata. Chi ha lavorato con lui lo descrive come una persona solare, disponibile e allo stesso tempo molto riservata, con una sensibilità che emergeva soprattutto nei rapporti più stretti.
In molti, in queste ore, stanno lasciando un pensiero sul suo profilo social. È il segno di un rapporto costruito negli anni ben oltre il semplice ascolto di un programma: c’è chi non lo aveva mai incontrato di persona, ma sentiva comunque di conoscerlo attraverso quella voce diventata familiare.
Dalla musica al design, senza recidere il filo con la radio
Accanto all’esperienza nell’etere, Codolo aveva coltivato un’altra passione importante, quella per il design e l’arredamento d’interni, ambito verso cui si era poi orientato professionalmente. Un percorso diverso, che però non aveva cancellato il segno lasciato negli anni precedenti nel panorama friulano.
La musica restava un riferimento costante della sua vita. Tra gli artisti che amava di più c’era Frank Sinatra, a cui era legato anche uno dei suoi ultimi messaggi inviati agli amici, un video ironico realizzato con l’intelligenza artificiale che lo ritraeva proprio nei panni del cantante americano.
A salutarlo con parole affettuose sono stati anche i colleghi di Radio Fantasy: «Buon viaggio Paolo, dai tuoi colleghi dell’etere. Con te c’era ogni giorno la risata assicurata e te ne saremo sempre grati». Un ricordo che restituisce bene l’impronta lasciata da Codolo, professionista apprezzato e volto umano di una lunga stagione della radio friulana.