Udine, restituiscono un borsellino con contanti e carte: riconoscimento a due studenti sedicenni

La Polizia di Stato ha ricevuto i ragazzi in Questura dopo la consegna del portafoglio smarrito, poi riconsegnato alla proprietaria.

19 giugno 2026 16:25
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Udine, restituiscono un borsellino con contanti e carte: riconoscimento a due studenti sedicenni -
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Una storia di correttezza arrivata da Udine mette al centro due ragazzi di 16 anni, protagonisti di una scelta immediata e concreta: riportare in Questura un portafoglio trovato per strada, con documenti, carte e denaro all’interno.

L’episodio risale al tardo pomeriggio di giovedì scorso. I due studenti, appena usciti da una palestra, hanno notato a terra un borsellino e, dopo averlo raccolto, hanno capito subito che qualcuno lo aveva smarrito da poco.

Invece di cercare altre strade, hanno deciso di consegnarlo direttamente negli uffici della Polizia in viale Venezia. Una decisione semplice, ma tutt’altro che scontata, che ha permesso di avviare subito le verifiche per risalire alla proprietaria.

Portafoglio recuperato e restituito alla proprietaria

All’interno c’erano effetti personali importanti: documenti, bancomat e una somma di contanti. Dopo la consegna agli operatori della Questura, è stata completata la procedura per identificare la donna che lo aveva perso.

La proprietaria è stata quindi contattata e si è presentata negli uffici per riprendere il proprio portafoglio, ritrovando tutto al suo posto. Un esito positivo reso possibile proprio dalla prontezza dei due giovani.

Il grazie della Questura di Udine

Nella mattinata di mercoledì 17 giugno 2026 il questore di Udine, Pasquale Antonio de Lorenzo, ha voluto incontrare personalmente i due studenti per sottolineare il valore del loro comportamento.

Durante il momento di ringraziamento è stato consegnato a entrambi un oggetto simbolico con il marchio della Polizia di Stato, come segno di apprezzamento per la scelta fatta.

Il riconoscimento ha messo in evidenza un aspetto preciso: la capacità di assumersi, anche a 16 anni, una responsabilità verso gli altri e verso la comunità.

Un messaggio positivo che parte dai più giovani

La vicenda ha un peso che va oltre la semplice restituzione di un oggetto smarrito. In una fase in cui spesso i più giovani finiscono nelle cronache per motivi opposti, da Udine arriva invece un episodio che parla di educazione civica e senso del limite.

Quei pochi minuti, dal ritrovamento alla consegna in Questura, raccontano molto del rapporto con le regole e con il bene altrui. Non c’è stato bisogno di sollecitazioni o di mediazioni: i due ragazzi hanno scelto da soli la strada più corretta.

Il valore dell’educazione ricevuta

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche il ruolo delle famiglie, richiamate come parte importante del percorso educativo che può portare a gesti di questo tipo.

Rispetto, onestà e attenzione per gli altri non sono parole astratte, ma atteggiamenti che emergono nei momenti più ordinari. È proprio per questo che la storia dei due sedicenni udinesi assume un significato particolare per tutta la città: ricorda che anche da un episodio quotidiano può arrivare un esempio utile per tutti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 19 giugno 2026

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