Udine, all’Università si riduce il divario di genere: crescono studentesse, docenti e personale femminile

Il Bilancio di genere 2024 dell’Università di Udine registra un riequilibrio più marcato tra iscrizioni, docenza, personale e governance, con un glass ceiling inferiore alla media nazionale.

05 giugno 2026 12:56
Udine, all’Università si riduce il divario di genere: crescono studentesse, docenti e personale femminile -
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In Friuli cresce la presenza femminile all’Università di Udine: il Bilancio di genere 2024 segnala un miglioramento tra studentesse, docenti, personale e organi di governo. Il quadro aggiornato mostra anche un calo del glass ceiling e una progressione ancora lenta ma visibile nelle aree scientifico-tecnologiche.

Nel complesso, le donne rappresentano oggi il 53,2% della popolazione studentesca, il 34,1% tra docenti e ricercatrici, il 69,1% del personale, il 47,3% delle dottorande, il 47,1% delle assegniste di ricerca e il 60,5% delle iscritte alle scuole di specializzazione.

Tra gli aspetti più significativi c’è anche l’avanzamento nella possibilità di arrivare ai livelli più alti della carriera accademica. L’indicatore del cosiddetto glass ceiling scende infatti a 1,26, mentre nel 2019 era 1,41. Il valore che corrisponde alla piena parità è 1 e la media nazionale si ferma a 1,39, un dato che colloca l’ateneo friulano in una posizione migliore rispetto al quadro italiano.

Si muove nella stessa direzione anche la rappresentanza negli organi di governo universitari, salita dal 33% al 35,9%. Un segnale che, pur non chiudendo il divario, conferma una tendenza di fondo ormai visibile nel medio periodo.

Università di Udine, cala il divario di genere: più donne tra studentesse e personale
Università di Udine, cala il divario di genere: più donne tra studentesse e personale

Come cambiano le scelte delle studentesse

La componente femminile resta maggioritaria tra gli iscritti e cresce rispetto alla prima rilevazione. Nelle lauree triennali passa dal 48,2% al 51,1%, nelle magistrali dal 50% al 50,5%, mentre nei corsi a ciclo unico sale dal 71,7% al 76%.

Uno dei passaggi più interessanti riguarda la distribuzione per aree di studio. Le studentesse continuano a essere particolarmente presenti negli ambiti umanistici e sanitari, ma il rapporto segnala anche una crescita in settori che storicamente hanno avuto una prevalenza maschile. Nelle scienze naturali, matematica e statistica la quota femminile arriva al 52,6%, contro il 48,1% del 2019. In ingegneria l’aumento è ancora più netto, dal 20% al 27,2%.

Nello stesso periodo si riduce invece la componente maschile nell’area sanitaria: oggi gli uomini sono il 23,4%, mentre cinque anni fa erano il 42,8%. Un cambiamento che rende ancora più marcata la presenza femminile in questo segmento formativo.

Docenza e personale: i passi avanti restano graduali

Il riequilibrio prosegue anche tra professoresse e ricercatrici. La quota complessiva sale al 37,6%, rispetto al 34% registrato nel 2019. A crescere sono soprattutto le professoresse ordinarie, passate dal 24,1% al 27,2%, e le associate, dal 35,1% al 35,8%.

Nelle discipline Stem, però, l’avanzamento resta più lento. Tra le ordinarie si passa dall’11,3% all’11,9%, mentre tra le associate dal 27,3% al 29,5%. Il rapporto conferma quindi che l’area scientifico-tecnologica continua a essere quella in cui il riequilibrio procede con maggior fatica.

Ancora più marcata è la presenza femminile nel personale tecnico-amministrativo, che sale dal 63,1% al 68,1%. Il documento evidenzia inoltre un livello di istruzione mediamente più alto tra le donne: fra i laureati, la componente femminile raggiunge il 64,8%.

Università di Udine, cala il divario di genere: più donne tra studentesse e personale
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Le indicazioni dell’Ateneo e il senso del rapporto

Il rettore Angelo Montanari interpreta questi numeri come il risultato di un percorso avviato nel tempo, sottolineando che gli effetti delle politiche di riequilibrio non emergono in modo immediato ma richiedono continuità. La direzione, secondo il rettore, è positiva, anche se non tutti i settori avanzano con la stessa velocità.

La delegata alle pari opportunità Laura Zanin insiste soprattutto sulla necessità di rafforzare le azioni dedicate alla parità, con particolare attenzione alle materie Stem. Il nodo, osserva, resta legato anche al peso di modelli culturali e sociali che continuano a influenzare percorsi formativi e opportunità professionali. All’interno dell’Università di Udine, aggiunge, le donne mostrano risultati migliori sia nei voti di laurea, in tutti i cicli, sia nella mobilità in ingresso e in uscita.

Il Bilancio di genere è lo strumento con cui l’Ateneo monitora anno dopo anno l’evoluzione delle differenze presenti nella comunità universitaria, per orientare interventi su inclusione, valorizzazione delle competenze, pari opportunità e benessere lavorativo.

Università di Udine, cala il divario di genere: più donne tra studentesse e personale
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L’analisi considera anche altri fattori di diversità, tra cui cittadinanza e disabilità, per ora limitatamente alla popolazione studentesca. Il documento è articolato in cinque sezioni dedicate a studenti, docenti e ricercatori, personale, organi di governo e quadro generale: una fotografia utile anche per capire dove l’università friulana sta cambiando più in fretta e dove invece resta ancora strada da fare.

Aggiornamento

All’Università di Udine il Bilancio di genere 2024 conferma un calo del divario, con studentesse al 53,2%, professoresse e ricercatrici al 37,6% e personale tecnico-amministrativo femminile al 68,1%. Migliora anche l’indicatore del glass ceiling, sceso a 1,26 rispetto all’1,41 del 2019, mentre negli organi di governo la presenza femminile sale dal 33% al 35,9%.

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