Udine, a Friuli Doc un omaggio a Simone De Cillia: in mostra le immagini della sua montagna
Nell’ex Chiesa di San Francesco arrivano circa 40 fotografie del giovane friulano scomparso sul Lussari. Ingresso libero e iniziativa anche benefica.
Nel programma culturale di Friuli Doc trova spazio anche un appuntamento dal forte valore umano, oltre che artistico. A Udine sarà allestita una mostra dedicata a Simone De Cillia, giovane friulano che aveva fatto della montagna il centro della propria vita, tra sport, insegnamento e fotografia.
L’esposizione sarà inaugurata mercoledì 2 settembre alle 18 all’ex Chiesa di San Francesco e accompagnerà il pubblico per oltre due settimane, fino al 20 settembre. L’ingresso sarà gratuito, con apertura quotidiana dalle 10 alle 18.
Il progetto raccoglie una quarantina di scatti e porta in città il paesaggio che Simone conosceva più da vicino: neve, ghiaccio, creste, pareti e scene legate agli sport praticati in quota. Un racconto per immagini che si inserisce nel calendario di Friuli Doc 2026.
Un percorso tra Alpi Giulie e sport di montagna
Le fotografie selezionate accompagnano i visitatori dentro un universo fatto di ambienti alpini e gesti sportivi vissuti con intensità. Non soltanto vedute naturali, quindi, ma anche una testimonianza del rapporto personale che De Cillia aveva costruito con quei luoghi.
Negli scatti compaiono le Alpi Giulie, le cascate di ghiaccio, le rocce e i momenti legati alla pratica della montagna. A emergere è uno sguardo che teneva insieme sensibilità visiva ed esperienza diretta, maturata vivendo quegli spazi da atleta e da osservatore.
La mostra è promossa dall’Associazione The Farm insieme al Comune di Udine. Per il capoluogo friulano rappresenta uno degli eventi culturali che affiancano il volto più noto della manifestazione, quello enogastronomico e popolare.
Il ricordo di un friulano conosciuto nel mondo della neve
Nato a Tolmezzo nel 1993, Simone De Cillia era un nome ben presente negli ambienti degli sport invernali. Era stato campione di freestyle snowboard e successivamente aveva intrapreso il percorso da maestro e allenatore.
Accanto alla neve aveva coltivato con continuità la fotografia e il parapendio, unendo passioni diverse in un percorso coerente, sempre legato all’ambiente montano. La sua scomparsa, il 4 febbraio 2026, aveva segnato profondamente molte comunità del Friuli.
De Cillia perse la vita sul Monte Lussari, travolto da una valanga mentre praticava snowboard. Da allora il suo ricordo è rimasto vivo non solo tra amici e familiari, ma anche tra chi condivideva con lui la frequentazione della montagna.
Il significato della mostra spiegato dalla famiglia
A dare il senso più autentico dell’iniziativa è il padre, Gianni De Cillia, che vede nell’esposizione un modo per far arrivare al pubblico lo sguardo del figlio. Non solo una raccolta di belle immagini, ma un’occasione per capire come Simone osservava il mondo intorno a sé.
Nel suo racconto emerge il ritratto di un ragazzo capace di vivere con entusiasmo e rispetto, sia verso l’ambiente alpino sia verso le persone. L’auspicio della famiglia è che almeno una parte di quella energia passi attraverso gli scatti esposti a Udine.
Una raccolta fondi accanto all’esposizione
La mostra avrà anche una dimensione solidale. Durante il periodo di apertura sarà infatti possibile ottenere, con offerta libera, un volume fotografico dedicato a Simone De Cillia.
Il ricavato sarà devoluto all’associazione “Bambini del Danubio”, realtà che sostiene bambini gravemente malati provenienti da famiglie prive delle risorse necessarie per assicurare cure adeguate. In questo modo il progetto aggiunge alla memoria un aiuto concreto rivolto ad altri.
Friuli Doc allarga il suo programma culturale
Per il vicesindaco e assessore alle Attività produttive e Turismo Alessandro Venanzi, l’iniziativa conferma come Friuli Doc non sia soltanto una rassegna legata ai sapori, ma anche uno spazio dedicato alla cultura e alla memoria delle persone che hanno saputo raccontare il territorio friulano.
Secondo Venanzi, attraverso le sue fotografie Simone ha restituito con autenticità il legame con le montagne della regione e l’attenzione verso il patrimonio naturale. La mostra si inserisce così in un’edizione che prevede anche appuntamenti culturali e attività per famiglie, tra cui il ritorno del Villaggio dei bambini nel centro cittadino.
Per Udine sarà dunque un passaggio significativo del cartellone settembrino: una sala nel cuore della città ospiterà immagini nate in quota, trasformando il ricordo di Simone De Cillia in un incontro aperto a tutti, tra partecipazione pubblica, arte e solidarietà.