Trieste, weekend tra vintage e collezionismo: a settembre ilGiulia riapre il mercatino
Il 5 e 6 settembre nelle gallerie di via Giulia torna l’appuntamento a ingresso libero con usato, piccolo antiquariato, artigianato e memorabilia.
Per chi a Trieste ama rovistare tra oggetti con una storia, il primo fine settimana di settembre riporta al ilGiulia uno degli appuntamenti più riconoscibili del calendario cittadino. Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026 il centro commerciale di via Giulia 75/2 ospiterà di nuovo il mercatino dedicato all’usato, al collezionismo e alle creazioni artigianali.
L’accesso sarà libero e gli spazi della galleria resteranno animati dalle 9 alle 19 con orario continuato. La formula è quella già nota al pubblico triestino: un percorso tra banchi e curiosità, pensato per chi cerca un pezzo particolare, un regalo diverso dal solito o semplicemente il piacere di scoprire qualcosa di inatteso.
Un appuntamento che fa parte della vita del centro
Il mercato è seguito dall’Associazione culturale “Cose di vecchie case”, che nel 2026 raggiunge i trent’anni di attività. La presenza al ilGiulia accompagna il centro commerciale fin dal 1996, diventando con il tempo una consuetudine per molti visitatori della città.
Non si tratta infatti di un’edizione isolata, ma di un calendario che torna all’inizio di ogni mese. Una continuità che ha consolidato l’evento come riferimento per appassionati di vintage, riuso e piccoli tesori da recuperare.
Cosa si potrà trovare tra i banchi
Gli espositori arriveranno da diverse zone del Friuli Venezia Giulia e porteranno una proposta ampia, costruita attorno a piccolo antiquariato, modernariato, articoli usati e lavorazioni artistiche. L’idea è mettere insieme oggetti del passato, elementi decorativi e produzioni hobbistiche in un contesto accessibile anche a chi si avvicina per semplice curiosità.
Tra le corsie della galleria ci sarà spazio per soprammobili, pezzi recuperati da soffitte e bauli, articoli insoliti e oggetti che tornano a interessare collezionisti e appassionati di arredo. È proprio questo intreccio tra memoria, recupero e gusto personale a rendere il mercatino uno degli appuntamenti più seguiti.
Dal vinile alle creazioni artigianali
Una parte importante dell’offerta sarà dedicata al piccolo collezionismo, con materiali che attirano pubblici diversi: vinili d’epoca, fumetti, miniature, modellini e memorabilia affiancheranno le proposte più classiche del settore antiquario e del modernariato.
Accanto agli oggetti da collezione non mancheranno le realizzazioni artigianali e il fai da te. Sono annunciate creazioni in legno, vetro e ceramica, piatti decorati, quadri con fiori secchi, pietre lavorate a forma di animali, oggettistica in vetro, tomboli con ricami e merletti antichi, oltre al gaol.
Per Trieste è un ritorno che unisce passeggio, ricerca e attenzione al riuso in uno spazio frequentato da famiglie, curiosi e collezionisti. Chi non riuscirà a partecipare all’edizione di settembre potrà comunque segnare già il successivo appuntamento annunciato dagli organizzatori: sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026.
Il mercatino resterà dunque uno degli eventi periodici più riconoscibili al ilGiulia, confermando anche per l’autunno una presenza ormai stabile nel calendario commerciale e cittadino.