Trieste si specchia nelle immagini di Paola Lunghini: a settembre la mostra alla Casa della Musica

Dal 2 al 26 settembre negli spazi di via dei Capitelli 3 l’esposizione “Riflessioni Oniriche”, tra scorci triestini, vetrate e visioni urbane.

31 agosto 2026 09:14
Trieste si specchia nelle immagini di Paola Lunghini: a settembre la mostra alla Casa della Musica -
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Ci sono angoli di Trieste che cambiano volto se osservati attraverso una vetrina, un vetro o una finestra. Da questa intuizione prende forma “Riflessioni Oniriche”, la mostra fotografica di Paola Lunghini che sarà allestita alla Casa della Musica dal 2 al 26 settembre 2026.

L’esposizione porta negli spazi di via dei Capitelli 3 un lavoro costruito sul dialogo tra città reale e immagine riflessa. Non una semplice raccolta di scatti urbani, ma un percorso visivo che rilegge luoghi, passanti e dettagli architettonici attraverso sovrapposizioni nate direttamente al momento della ripresa.

L’apertura al pubblico è fissata per martedì 8 settembre alle 18.30. La mostra resterà poi visitabile fino a sabato 26 settembre.

Una Trieste quotidiana riletta attraverso i vetri

Nel progetto di Lunghini, il paesaggio cittadino diventa materia da reinterpretare. Le superfici trasparenti e riflettenti degli edifici triestini trasformano scorci conosciuti in immagini sospese, dove più livelli convivono nello stesso fotogramma.

Il risultato è una lettura insolita della città, costruita senza artifici di montaggio. Persone, facciate, interni e strada si incontrano nello scatto in modo naturale, offrendo una percezione diversa di ambienti che fanno parte della vita di tutti i giorni.

Le date e l’appuntamento alla Casa della Musica

La sede scelta per l’esposizione è la Casa della Musica, in via dei Capitelli 3, nel cuore di Trieste. Qui “Riflessioni Oniriche” accompagnerà per gran parte del mese di settembre l’attività culturale dello spazio.

Tra i momenti da segnare in agenda c’è anche sabato 12 settembre, quando la mostra sarà inserita nel contesto dell’Open Day della Scuola di Musica 55, già in programma negli stessi ambienti. Un’occasione in più per avvicinarsi al lavoro fotografico dell’autrice durante una giornata aperta al pubblico.

Scatti unici, realizzati con smartphone

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il metodo con cui le immagini sono state ottenute. Le fotografie nascono da un solo scatto e non da composizioni costruite successivamente unendo più immagini.

Trieste, alla Casa della Musica la mostra fotografica “Riflessioni Oniriche”

Dopo la ripresa, l’intervento si concentra sulla postproduzione, con tagli dell’inquadratura, regolazione dei contrasti e lavoro sulla saturazione cromatica, così da mettere in risalto l’effetto generato dall’incontro spontaneo tra realtà e riflesso. Tutte le opere esposte sono state create ed elaborate esclusivamente con smartphone.

Il percorso personale dell’autrice

Paola Lunghini vive da molti anni a Trieste e nel tempo ha sviluppato con la città un rapporto profondo, diventato parte integrante del suo sguardo fotografico. Dopo un lungo percorso professionale come impiegata, ha scelto di dedicare più spazio alla dimensione creativa, trovando proprio nella fotografia il mezzo più adatto per esprimere sensibilità e osservazione.

Il passaggio alla fotografia digitale e poi all’uso dello smartphone ha segnato una fase importante del suo cammino artistico, permettendole di cogliere con immediatezza immagini e suggestioni incontrate nella quotidianità urbana.

A sostenere il progetto c’è anche la collaborazione con Le Vie delle Foto. La direttrice Linda Simeone sottolinea come il lavoro di Lunghini inviti a fermarsi su particolari spesso trascurati e ricordi che, prima ancora della tecnica, è lo sguardo a fare la differenza. La mostra è realizzata con il patrocinio de Le Vie delle Foto.

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