Trieste, ShorTS cambia passo il 29 giugno: dai visori in Sala Xenia ai corti scelti nelle scuole
La terza giornata del festival attraversa quattro luoghi della città: serata al Giardino Pubblico, spazio ai bambini, all’ambiente e al cinema immersivo.
Trieste vive un’altra giornata fitta di appuntamenti con la 27ª edizione dello ShorTS International Film Festival. Lunedì 29 giugno il programma si distribuisce tra centro città e spazi simbolici della rassegna, con un itinerario che mette insieme pubblico giovane, sperimentazione visiva, attenzione ai temi ambientali e cortometraggi in concorso.
Il calendario tocca Sala Xenia, Cinema Ariston, Teatro Miela e Giardino Pubblico, disegnando un pomeriggio e una sera che parlano a spettatori diversi. È proprio questa varietà a segnare il terzo giorno del festival, che passa da esperienze individuali con visore a proiezioni pensate per la comunità cittadina.
La chiusura serale al Giardino Pubblico
L’ultimo appuntamento della giornata è previsto dalle 21.15 al Giardino Pubblico, dove arriva il secondo blocco della sezione Maremetraggio. Fra i titoli annunciati c’è Ce qu'on laisse derrière / What We Leave Behind di Jean-Sébastien Hamel e Alexandra Myotte, produzione canadese del 2025 centrata sul percorso di un uomo ferito che affronta una lunga giornata inseguendo una parte di sé rimasta nel passato.
La scelta del Giardino Pubblico conferma anche il legame del festival con gli spazi aperti della città, trasformati per una sera in luogo d’incontro per chi segue il cinema breve e le nuove proposte internazionali.
All’Ariston i cortometraggi passati dal giudizio dei più piccoli
Nel pomeriggio, alle 17, l’attenzione si sposta al Cinema Ariston con “Kids”, proposta inserita in Shorter Kids'n'Teens. In sala arrivano dieci corti indicati da alunni e alunne delle scuole primarie triestine, nella fascia tra i 6 e i 10 anni, coinvolti durante l’anno nel progetto di alfabetizzazione cinematografica “Cinema in corsivo”.
È un passaggio non secondario per il festival: la selezione non nasce soltanto da una scelta curatoriale tradizionale, ma dal lavoro svolto con bambini e bambine della città. Ne esce uno sguardo costruito dentro le classi, con giovani spettatori chiamati a confrontarsi direttamente con il linguaggio del cinema.
Il focus ambientale al Teatro Miela
Alle 19 il cartellone prosegue al Teatro Miela con le nove opere di Eco-ShorTS, sezione dedicata al rapporto tra esseri umani e ambiente. Tra i film segnalati figura Common Pear (2025) dello sloveno Gregor Božič, che segue un gruppo di scienziati alle prese con materiali d’archivio legati al mondo contadino, nel tentativo di ricostruire un rapporto antico con la terra.
Nello stesso blocco compare anche Giants (2025) dell’inglese Andy Berriman, rilettura del Don Chisciotte ambientata in una città segnata dall’austerità. Completa la rosa dei titoli evidenziati Atomic Secrets (2025) della kazaca Zhanana Kurmasheva, documentario su Dmitry Kalmykov, scienziato ucraino impegnato nello studio delle conseguenze di Chernobyl e dell’eredità radioattiva del sito nucleare di Semipalatinsk, in Kazakistan.
Alla Sala Xenia l’esperienza immersiva su prenotazione
La giornata prende avvio alle 16 alla Sala Xenia, dove fino alle 20 è prevista la fruizione dei cinque lavori in 6DoF della sezione Immersive. Il formato consente una percezione del racconto a 360 gradi, con la possibilità di muoversi nello spazio narrativo da differenti prospettive grazie ai visori dedicati.
Per questa parte del programma è richiesta la prenotazione tramite maremetraggio.com. È il versante più sperimentale del lunedì di ShorTS, pensato per chi vuole avvicinarsi a modalità di visione che superano lo schermo tradizionale.
Nel complesso, il 29 giugno propone una Trieste attraversata da linguaggi e pubblici molto diversi, dai bambini coinvolti nella scelta dei film fino agli spettatori interessati ai temi ecologici e alle tecnologie immersive. Un’agenda ampia, che conferma la vocazione dello ShorTS a tenere insieme ricerca, divulgazione e partecipazione cittadina.