A Trieste una serata su Srebrenica: al Knulp arriva il progetto “Enclave”

Il 20 giugno al Knulp Silvia Longhi e Samuele Sciarrillo presentano un racconto dal vivo tra podcast, immagini e dialogo con il pubblico.

A cura di Web Team Web Team
18 giugno 2026 21:53
A Trieste una serata su Srebrenica: al Knulp arriva il progetto “Enclave” -
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Trieste ospita un nuovo appuntamento dedicato alla memoria europea più vicina e più difficile da archiviare. Sabato 20 giugno, alle 21, il Knulp di via Madonna del Mare accoglierà Silvia Longhi e Samuele Sciarrillo con “Enclave — Sopravvivere a Srebrenica”, lavoro nato dalla testimonianza del sopravvissuto Nedžad Avdić.

L’iniziativa si inserisce nella tredicesima edizione di “Varcare la frontiera”, che nel 2026 porta il sottotitolo “Interferenze”. Per la tappa triestina è stata costruita una formula dal vivo che unisce ascolto di passaggi della docuserie, racconto performativo, fotografie e momento finale di confronto con i presenti.

Non sarà quindi una semplice presentazione del podcast pubblicato nel 2024, ma un incontro pensato per la città e per il suo rapporto con i temi del confine, della memoria e delle fratture del Novecento ancora aperte.

Trieste, al Knulp l’incontro su Srebrenica con gli autori del podcast Enclave
Trieste, al Knulp l’incontro su Srebrenica con gli autori del podcast Enclave

Un lavoro che parte dalla voce di un sopravvissuto

Al centro di “Enclave” c’è la vicenda di Nedžad Avdić, che nel luglio 1995 aveva 17 anni. In quei giorni Srebrenica, formalmente area protetta delle Nazioni Unite, fu travolta dall’offensiva delle forze serbo-bosniache guidate da Ratko Mladić.

Il bilancio di quella strage supera gli ottomila uomini e ragazzi bosniaci musulmani uccisi in pochi giorni. La Corte internazionale di giustizia ha definito quei fatti un genocidio, il più grave massacro avvenuto in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Avdić fu separato dalla famiglia, catturato insieme ad altri uomini e adolescenti e condotto verso le esecuzioni di massa. Riuscì però a sopravvivere. Da quella esperienza prende forma il podcast, costruito intrecciando la sua testimonianza, materiali storici e un lavoro di ricerca svolto direttamente in Bosnia.

Trieste, al Knulp l’incontro su Srebrenica con gli autori del podcast Enclave
Trieste, al Knulp l’incontro su Srebrenica con gli autori del podcast Enclave

Perché l’appuntamento parla anche al Friuli Venezia Giulia

Portare questo racconto a Trieste non è una scelta casuale. La vicinanza geografica con la Bosnia e il peso che il tema dei confini ha nella storia del Friuli Venezia Giulia rendono Srebrenica una questione tutt’altro che lontana, non solo sul piano storico ma anche su quello civile e culturale.

Nel contesto di “Interferenze”, la serata propone infatti una riflessione su una ferita europea che continua a interrogare il presente. Trieste, città di passaggi, mescolanze e memorie complesse, diventa così il luogo adatto per riaprire una discussione che va oltre la commemorazione.

La formula della serata e il cambio di sede

Il programma prevede l’ascolto di alcuni estratti significativi della docuserie, compresa la voce di Avdić, insieme alle fotografie realizzate da Silvia Longhi nei luoghi legati alla vicenda raccontata. L’obiettivo è restituire non solo la ricostruzione dei fatti, ma anche la loro dimensione umana.

L’evento era stato immaginato inizialmente al Cavò, ma le adesioni raccolte dopo i primi annunci hanno spinto gli organizzatori a spostarlo al Knulp per garantire più posti. Per l’occasione il locale aprirà eccezionalmente nella serata di sabato.

Trieste, al Knulp l’incontro su Srebrenica con gli autori del podcast Enclave
Trieste, al Knulp l’incontro su Srebrenica con gli autori del podcast Enclave

“Varcare la frontiera” è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Per partecipare viene consigliata la prenotazione via mail. L’incontro con Longhi e Sciarrillo comincerà alle 21 al Knulp, in via Madonna del Mare 7/a, con un percorso che mette insieme voci, immagini e memoria pubblica.

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