Trieste, rogo nel Porto Vecchio: nel magazzino trovati morti due ragazzi
La scoperta durante le verifiche dei Vigili del Fuoco in un edificio del Porto Vecchio. Le operazioni sono andate avanti fino al mattino.
La notte tra domenica e lunedì ha lasciato a Trieste un bilancio pesantissimo: due giovani sono stati trovati senza vita all’interno di un edificio del Porto Vecchio, dove era scoppiato un incendio di vaste proporzioni.
Il ritrovamento è avvenuto durante le ricerche condotte dai Vigili del Fuoco nel magazzino 18, una struttura su tre livelli nella quale l’accesso risultava già vietato da tempo. Le vittime, secondo quanto emerso, sarebbero due giovani migranti.
Il ritrovamento durante le verifiche ai piani superiori
L’allarme è scattato pochi minuti dopo le 22.45 di domenica 1° novembre 2026. Quando le squadre del comando provinciale sono arrivate nell’area, dall’immobile uscivano grandi quantità di fumo, segnale di un incendio già molto esteso all’interno.
Mentre una parte dei pompieri lavorava per contenere le fiamme, altri operatori hanno iniziato a esplorare i livelli superiori del fabbricato. Per procedere è stato necessario creare varchi con attrezzature da taglio. Proprio nel corso di questa ricognizione, al primo piano, sono stati individuati i due corpi.
Il crollo del soppalco e il lavoro dei pompieri
Il punto più colpito dal rogo era un soppalco in legno collocato al piano terra. La struttura era già completamente interessata dalle fiamme e, poco dopo l’ingresso delle squadre, ha ceduto.
Per operare in sicurezza all’interno del magazzino, i Vigili del Fuoco hanno dovuto indossare gli autorespiratori e trovare un accesso utile per raggiungere l’area incendiata. Nell’intervento sono stati impiegati due equipaggi, un’autoscala, un’autobotte e il funzionario di guardia.
Intervento avanti fino al mattino
Spento l’incendio, il lavoro è proseguito a lungo con la rimozione del materiale accumulato al piano terra e con la bonifica delle parti danneggiate. Per facilitare questa fase è stato utilizzato anche un miniescavatore cingolato arrivato dalla sede centrale del comando di Trieste.
Nell’area erano presenti anche i sanitari, insieme a Carabinieri e Polizia di Stato per gli adempimenti di competenza. Al termine delle operazioni è stata effettuata una messa in sicurezza parziale dell’edificio. L’intervento si è chiuso alle 7.45 di lunedì 2 novembre, dopo ore di attività ininterrotta. Resta da chiarire che cosa abbia provocato il rogo all’interno del magazzino.