Trieste riscopre Eugenio Visnoviz: alla Sala Bazlen un pomeriggio tra musica e memoria
Lunedì 26 ottobre appuntamento a Palazzo Gopcevich con Valentina Danelon e Cristina Santin per un incontro dedicato al compositore triestino.
Un autore triestino rimasto per lungo tempo ai margini del grande racconto musicale torna al centro dell’attenzione con un incontro aperto al pubblico in programma lunedì 26 ottobre 2026, alle 17.30, nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, in via Rossini 4.
L’appuntamento, inserito nella rassegna dei “Lunedì dello Schmidl”, mette a fuoco la figura di Eugenio Visnoviz attraverso un nuovo lavoro discografico firmato dalla violinista Valentina Danelon e dalla pianista Cristina Santin. Il titolo scelto per l’incontro è “Eugenio Visnoviz, l’ultimo romantico”.
Un omaggio a un musicista della Trieste del Novecento
La proposta assume un significato particolare proprio per Trieste, città in cui Visnoviz visse il proprio percorso artistico in un contesto culturale vivace e complesso. Nato nel 1906 e morto nel 1931, il compositore viene oggi riletto come una voce originale di quella stagione cittadina sospesa fra fermenti intellettuali, passaggi storici delicati e forti influenze europee.
Allievo del boemo Adolfo Skolek, Visnoviz fu anche pianista apprezzato. Nelle sue pagine convivono spinte diverse: il respiro della tradizione romantica tedesca, una linea melodica più prossima alla sensibilità italiana e un fondo espressivo segnato da accenti slavi. Un intreccio che restituisce bene il carattere di confine della cultura triestina.
Il disco presentato dalle interpreti
Al centro dell’incontro ci sarà il progetto inciso da Danelon e Santin, duo che collabora stabilmente da anni e che affronta questo repertorio anche a partire da una vicinanza culturale e geografica con l’autore. Il loro percorso formativo, di matrice mitteleuropea, richiama inoltre esperienze di studio legate al Trio di Trieste.
L’album, pubblicato il 1° luglio 2026 dall’etichetta olandese Brilliant Classics, propone come elemento principale la Sonata in mi bemolle maggiore per violino e pianoforte, proposta in prima incisione assoluta. Completano il lavoro i Klavierstucke per pianoforte solo, raccolti integralmente in registrazione.
Dialogo pubblico alla Sala Bazlen
A raccontare il contenuto del disco saranno le stesse musiciste, chiamate a confrontarsi con la conduttrice Rai Valentina Lo Surdo e con il musicologo Massimo Favento, autore di una vasta monografia dedicata al compositore. L’incontro offrirà così non solo un ascolto guidato, ma anche una lettura storica e critica della sua produzione.
Il ciclo dei “Lunedì dello Schmidl”, curato da Stefano Bianchi, rappresenta da vent’anni uno spazio riconoscibile per chi segue la vita musicale e teatrale cittadina. In questo contesto, la riscoperta di Visnoviz si inserisce come un tassello coerente del lavoro di valorizzazione del patrimonio culturale locale.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per il pubblico friulano e giuliano può essere un’occasione preziosa per avvicinarsi a una figura poco frequentata, ma capace ancora oggi di restituire una parte intensa e inquieta della storia musicale di Trieste.