Trieste ricorda Valentino Jansa: al Volta un incontro sulla figura del pilota caduto nel 1971
Nell’istituto triestino un momento di memoria dedicato all’ex studente delle Frecce Tricolori. Presente anche l’assessore regionale Fabio Scoccimarro.
La memoria di Valentino Jansa è tornata al centro di un appuntamento ospitato all’Istituto Volta di Trieste, dove la scuola ha dedicato un seminario alla figura del pilota delle Frecce Tricolori scomparso nel 1971 e legato proprio all’istituto come ex studente.
All’incontro ha preso parte anche l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, che ha richiamato il valore umano e civile della scelta compiuta da Jansa negli ultimi istanti del volo che gli costò la vita.
Nel suo intervento, Scoccimarro ha definito il pilota un esempio di coraggio e di senso di responsabilità, ricordando come, davanti al guasto del velivolo, cercò fino all’ultimo di scongiurare conseguenze per chi si trovava a terra.
Il legame tra Trieste, la scuola e il suo ex allievo
L’iniziativa del Volta ha riportato l’attenzione su una figura che appartiene non solo alla storia dell’Aeronautica, ma anche a quella della città. Jansa, infatti, viene ricordato come uno degli ex studenti dell’istituto, e la commemorazione ha assunto anche il significato di un passaggio di testimone verso le nuove generazioni.
Scoccimarro ha espresso apprezzamento per la scelta di dedicare alcune aule a Valentino Jansa, sia al Volta sia all’Istituto Nautico Tomaso di Savoia Duca di Genova, sottolineando il valore di segni concreti che mantengono vivo il ricordo all’interno dei luoghi della formazione.
Il sacrificio durante il volo su Palmanova
Il nome di Jansa resta legato all’episodio avvenuto durante un sorvolo dell’area di Palmanova. In seguito a un’avaria, il pilota rimase ai comandi del mezzo nel tentativo di allontanarlo dal centro abitato, ritardando l’uso del seggiolino eiettabile.
L’aereo finì poi sul Bastione Foscarini e il pilota morì nell’incidente. A ricordarlo, vicino al luogo dello schianto, c’è oggi il Parco dell’Aviatore, mentre il suo nome compare nell’Albo d’onore delle Frecce Tricolori.
Secondo l’assessore, custodire storie come quella di Jansa significa trasmettere ai più giovani un patrimonio fatto di responsabilità, dovere e dedizione. Un messaggio che, nel contesto di una scuola, acquista un significato ancora più diretto.
Nel ricordo anche Spartaco Schergat
Nel corso dell’incontro, Scoccimarro ha richiamato anche la figura di Spartaco Schergat, tra i protagonisti dell’azione navale di Alessandria d’Egitto del 1941. Un riferimento usato per allargare il discorso alla necessità di dare spazio, anche nel racconto pubblico, a personalità che hanno segnato pagine importanti della storia italiana.
Il seminario triestino ha così unito commemorazione, scuola e memoria civile, riportando in primo piano una vicenda che continua a parlare al presente attraverso l’esempio di un ex allievo rimasto nella storia della città e del Friuli Venezia Giulia.