Trieste ospita il lavoro della Seven azzurra: ecco i 15 scelti per il mini-ritiro
Dal 9 all’11 novembre il REP Trieste accoglie la Nazionale Seven per tre giorni di allenamenti. Matteo Mazzantini ha indicato quindici giocatori.
Per tre giorni Trieste diventerà il punto di riferimento del rugby seven italiano. La Nazionale azzurra ha infatti scelto il capoluogo giuliano per un nuovo appuntamento di preparazione, con il gruppo che si ritroverà al REP Trieste dal 9 all’11 novembre.
Per il Friuli Venezia Giulia è un passaggio che conferma il peso crescente del territorio nell’attività federale: il raduno porterà in città atleti e staff tecnico in una fase utile a mettere a fuoco il lavoro in vista dei prossimi impegni sportivi della selezione.
Tre giorni di lavoro a Trieste
L’avvio delle attività è fissato nel pomeriggio di lunedì 9 novembre, quando i giocatori cominceranno subito il programma sul campo. Il giorno successivo sarà quello più intenso, con una tabella che prevede due sessioni di allenamento e momenti di confronto tecnico negli spazi della club house.
La chiusura del raduno è prevista nella mattinata di mercoledì 11 novembre. Dopo l’ultima seduta e il pranzo conclusivo, i convocati lasceranno Trieste per rientrare nei rispettivi club.
Le scelte del ct Matteo Mazzantini
Il responsabile tecnico Matteo Mazzantini ha chiamato quindici atleti per questo stage. Il gruppo riunisce giocatori provenienti da diverse realtà del rugby italiano, con l’obiettivo di consolidare il percorso della squadra nella specialità seven.
Questi i nomi inseriti nell’elenco federale: Luca Belloni del Rugby Rovigo Delta, Andrea Binelli del Biella Rugby Club, Pietro Celi del Valorugby Emilia, Rocco Del Bono del Livorno Rugby, Inza Dene del Piacenza Rugby Club e Christian Dotto del Rugby Paese.
Completano la lista Diego Andrea Ferrazzi del Rugby Parabiago, Giacomo Foglio Bonda del Biella Rugby Club, Ferdinando Fusari e Michael Mba delle Fiamme Oro Rugby Roma, Andrea Leon Momicchioli del Rugby Vicenza, Tito Glauco Piantavigna del Rugby Rovigo Delta, Gianmarco Pietramala del Valorugby Emilia, Marco Scalabrin del Rugby Vicenza 2025 e Cristiano Giuseppe Carlo Tizzano del Mogliano Veneto Rugby.
Un passaggio importante per il territorio
L’appuntamento triestino non è soltanto un momento di preparazione tecnica per gli azzurri, ma anche una vetrina significativa per l’impianto e per il movimento rugbistico locale. Ospitare un raduno nazionale significa riportare l’attenzione su una città che ha una tradizione sportiva forte e una collocazione naturale nel panorama del rugby del Nordest.
Per Trieste e per il Friuli Venezia Giulia si tratta quindi di una presenza che rafforza il legame con le attività federali, mentre per la Nazionale Seven questi tre giorni rappresentano un passaggio operativo utile a dare continuità al lavoro del gruppo.