Tavagnacco, Azzurra Danze celebra 40 anni con una giornata tra confronto pubblico e spettacolo
Doppio appuntamento il 7 novembre tra Sala Feruglio e teatro di Feletto Umberto: al centro sport, inclusione e comunità.
Quarant’anni di attività, migliaia di persone accompagnate nello sport e un legame ormai consolidato con il territorio di Tavagnacco. Azzurra Danze festeggerà questo traguardo sabato 7 novembre 2026 con due momenti pensati per coinvolgere non solo atleti e famiglie, ma l’intera comunità.
L’associazione arriva all’anniversario con numeri che raccontano la sua storia: circa seimila atleti seguiti nel tempo, 202 titoli italiani conquistati e la presenza in cento gare internazionali. Oggi il gruppo riunisce 110 persone, dai bambini di 6 anni fino agli over 80, affiancando all’attività competitiva un lavoro costante sulla partecipazione e sull’accessibilità.
Una serata tra riflessione e festa
Il programma si aprirà alle 18 nella Sala consiliare “E. Feruglio” del Comune di Tavagnacco con la tavola rotonda dal titolo “Danza sportiva, inclusione e territorio: 40 anni di movimento, benessere e valori sociali”. L’incontro metterà a fuoco il ruolo dello sport nella salute, nell’equilibrio psicologico e nelle relazioni sociali.
Al confronto prenderanno parte il sindaco di Tavagnacco Giovanni Cucci, lo psicologo Andrea Frausin, la dottoressa Emiliana Bizzarini, il tecnico di danza sportiva Alberto Pregnolato e il direttore tecnico di Azzurra Danze Fabio Chiandetti. A guidare il dibattito sarà la giornalista Monica Bertarelli. Sono stati invitati anche esponenti delle istituzioni locali e regionali e rappresentanti del mondo sportivo e politico.
La seconda parte della giornata si sposterà alle 20.30 al Teatro comunale “Paolo Maurensig” di Feletto Umberto, dove andrà in scena “40 anni e non sentirli”. Lo spettacolo porterà sul palco atleti con e senza disabilità, in una formula che rispecchia il percorso costruito dall’associazione nel tempo.
Il valore educativo della danza
Nel presentare l’iniziativa, il presidente Fabrizio Oco ha richiamato la funzione formativa dello sport, sottolineando come nel ballo si imparino ascolto, fiducia reciproca, rispetto di tempi e spazi condivisi. Un’esperienza che, nelle intenzioni dell’associazione, continua a essere prima di tutto un luogo di accoglienza e crescita personale.
Per Azzurra Danze, infatti, la ricorrenza non coincide soltanto con un bilancio sportivo. L’obiettivo è ribadire il significato sociale di un’attività che in questi decenni ha fatto incontrare generazioni diverse, mettendo insieme agonismo, benessere e inclusione.
Dalle feste di paese a una realtà riconosciuta
Le origini risalgono al 1982, quando Fabio Chiandetti iniziò a ballare insieme alla sorella Sabrina nelle feste popolari. Da quell’esperienza, con il sostegno dei maestri Irma e Silvano Toniutti, nacque il gruppo dei “Mini Ballerini”, primo passo verso la costituzione ufficiale dell’associazione nel 1986.
Negli anni successivi la crescita è passata attraverso il lavoro di tecnici, dirigenti, volontari e famiglie. In questo percorso hanno avuto un ruolo centrale lo stesso Chiandetti e Katia Maestrutti, impegnati sul piano tecnico, organizzativo e agonistico. “In questi quarant’anni abbiamo costruito una realtà che va ben oltre le competizioni – ha ricordato Chiandetti –. È vedere ogni persona crescere, esprimersi e condividere un’esperienza a ricordarci perché abbiamo iniziato e perché vogliamo continuare”.
La partecipazione agli appuntamenti è gratuita, ma è richiesta la prenotazione presso Funnycenter Academy, in via Cadore 22 a Feletto Umberto, oppure telefonando allo 0432 575 222. L’iniziativa è sostenuta dal patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, del Comune di Tavagnacco, del CONI Friuli Venezia Giulia e della Commissione regionale per le Pari Opportunità tra uomo e donna.