Dal record di Londra al salone della Regione: Trieste rende omaggio alla squadra del tiramisù da primato
Riconoscimenti in Regione ai professionisti che hanno firmato il dessert da 440 metri e 58 centimetri, vetrina internazionale per il Friuli Venezia Giulia.
Non è stata soltanto una festa per un record curioso, ma un momento con cui Trieste ha riportato in primo piano un risultato capace di far circolare il nome del Friuli Venezia Giulia ben oltre i confini italiani. Nel palazzo della Regione sono stati premiati i protagonisti di “The Longest Tiramisù”, l’impresa realizzata a Londra che ha conquistato il Guinness World Record.
La cerimonia ha avuto il valore di un riconoscimento pubblico a chi ha trasformato un simbolo della pasticceria italiana in un’operazione di promozione del territorio. Al centro dell’incontro, il lavoro condiviso di chef, pasticceri e aziende che hanno contribuito a costruire il dolce entrato nel primato mondiale.
Il tributo della Regione a Trieste
Nel Salone di rappresentanza sono stati consegnati attestati, medaglie e altri riconoscimenti ai protagonisti della sfida. Tra i nomi richiamati durante la premiazione ci sono stati l’ideatore Mirko Ricci e l’Associazione Etica del Gusto guidata da Gianfranco Cassin, punto di riferimento dell’iniziativa.
Nel corso dell’evento, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha rimarcato il peso dell’operazione sul piano dell’immagine, sottolineando come il traguardo raggiunto nella capitale britannica abbia dato forte visibilità al Friuli Venezia Giulia e al Made in Italy.
Fedriga ha anche richiamato l’attenzione internazionale generata dalla prova londinese, ricordando il riscontro ottenuto in quell’occasione e ringraziando in modo esplicito professionisti e imprese coinvolti nel progetto.
Il primato costruito nella capitale britannica
Il Guinness World Record era arrivato a fine aprile al Chelsea Old Town Hall di Londra. In quella sede oltre cento tra chef e pasticceri italiani hanno dato forma a un tiramisù lungo 440 metri e 58 centimetri, misura che ha consegnato all’iniziativa il titolo mondiale.
Il risultato non è stato letto soltanto come una performance da primato. Per la Regione, infatti, il successo ha rappresentato anche una vetrina per la qualità delle produzioni agroalimentari del territorio, considerate un elemento distintivo e uno strumento di attrazione.
Le realtà coinvolte nell'impresa
Durante la giornata triestina è stato valorizzato anche il gioco di squadra dei soci di Etica del Gusto che hanno preso parte all’impresa. Tra le realtà citate figurano Dusci, Orso Bakery, Al Bon Bon, Cassin, Castellarin, Paradiso dei Golosi, Valentinis, Eppinger e Caffè del Cuore.
La premiazione andata in scena a Trieste chiude così idealmente il percorso partito da Londra: da un lato il record, dall’altro il riconoscimento istituzionale a una filiera di professionisti che ha saputo trasformare un dessert celebre in un biglietto da visita efficace per il Friuli Venezia Giulia.