Trieste, nuova base per il 118 nell’ex Jutificio: la Regione porta il finanziamento a 12,68 milioni
Via libera alla cessione gratuita dell’immobile ad Asugi: l’area di via Italo Svevo è destinata a ospitare la futura sede dell’emergenza sanitaria.
Per il futuro assetto dell’emergenza sanitaria a Trieste arriva un doppio passaggio operativo: da una parte l’aumento delle risorse regionali, dall’altra il trasferimento gratuito ad Asugi dell’ex Jutificio Triestino, edificio individuato per accogliere la nuova sede del 118.
La Giunta regionale ha approvato il provvedimento su proposta dell’assessore al Patrimonio Sebastiano Callari, d’intesa con l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi. L’intervento complessivo vale 12,68 milioni di euro: ai fondi già previsti fino a 8 milioni si aggiunge ora un’integrazione di 4,68 milioni.
Un immobile pubblico destinato all’emergenza
L’edificio scelto si trova in via Italo Svevo, tra questa arteria e via dei Lavoratori, in un punto ritenuto funzionale per l’organizzazione dei soccorsi. La Regione lo aveva acquistato dall’Agenzia del Demanio il 18 maggio 2026 per 500mila euro e ora ne autorizza il passaggio all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina.
La cessione non è generica: il trasferimento è legato in modo preciso alla realizzazione della futura sede del servizio 118. Sarà quindi Asugi, come soggetto attuatore, a farsi carico degli adempimenti necessari per completare il passaggio di proprietà e portare avanti l’intervento.
Perché è stata scelta quest’area di Trieste
Tra gli elementi che hanno orientato la decisione c’è la collocazione dell’immobile, vicina al Comando provinciale dei Vigili del fuoco. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è favorire un coordinamento più stretto tra funzioni che operano nelle emergenze, in un quadrante urbano considerato strategico per accessibilità e collegamenti.
Il fabbricato sorge su un’area di 3.681 metri quadrati ed è stato preferito anche perché consente il recupero di una struttura esistente. Nella valutazione delle alternative progettuali ha pesato quindi non solo l’efficienza logistica, ma anche la possibilità di intervenire su un immobile già presente, evitando nuovo consumo di suolo e puntando sulla riqualificazione urbana.
Le dichiarazioni della Regione
Callari ha evidenziato che l’operazione consente di assegnare a un bene pubblico una funzione di interesse generale, mettendolo al servizio di un’infrastruttura sanitaria ritenuta essenziale per il territorio triestino. Nella stessa linea Riccardi ha richiamato il rafforzamento del sistema regionale dell’emergenza territoriale, sottolineando la necessità di una sede adeguata per migliorare lavoro degli operatori e risposta ai cittadini.
Il progetto, nelle intenzioni dell’amministrazione regionale, punta infatti a concentrare in una struttura dedicata attività e organizzazione del servizio, con ricadute attese sulla gestione operativa e sulla tempestività degli interventi.
I prossimi passaggi amministrativi
La delibera affida al Servizio Gestione immobili della Direzione centrale Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi gli atti necessari a completare la cessione. È il passaggio che rende concreta la scelta già compiuta sul piano politico e finanziario.
Per Trieste si apre così una fase nuova: dopo l’individuazione dell’ex Jutificio come sede e il rafforzamento della copertura economica, il percorso entra nel vivo con l’obiettivo di dotare il 118 di uno spazio stabile, dedicato e più coerente con le esigenze del sistema di emergenza territoriale.