Trieste, al Museo Postale un pomeriggio tra Svevo e Pirandello con Paolo Puppa
Il 22 giugno alle 16.30 lettura scenica e confronto con il pubblico negli spazi del Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa.
Trieste torna a rileggere uno dei suoi nomi più identitari, Italo Svevo, attraverso un appuntamento che intreccia teatro, letteratura e memoria cittadina. Lunedì 22 giugno 2026, alle 16.30, il Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa ospiterà Paolo Puppa per un incontro costruito attorno al rapporto fra Svevo e Luigi Pirandello.
L’iniziativa si svolgerà nella sede del museo all’interno dell’ufficio postale di Trieste Centro, in piazza Vittorio Veneto 1. L’accesso sarà gratuito fino al riempimento dei posti disponibili.
Un evento dentro la mostra dedicata a Svevo
L’appuntamento si inserisce nel percorso della mostra “A passeggio con Svevo in cartolina”, già allestita negli spazi museali. In questo contesto, la proposta affidata a Puppa punta a far dialogare la figura dello scrittore triestino con un altro protagonista del Novecento italiano, Pirandello, usando la forma della lettura scenica e del racconto storico.
Al centro c’è il volume “Lettere in scena. Italo Svevo scrive alla moglie e a Pirandello”, pubblicato nel 2023 da Italo Svevo Edizioni. Lo stesso autore porterà in sala la propria interpretazione, accompagnando il pubblico in una ricostruzione che unisce dati documentati e invenzione teatrale.
Il carteggio immaginato e il legame con Trieste
Uno dei fili più interessanti dell’incontro riguarda proprio Trieste. La narrazione rievoca infatti un episodio collocato in città dopo una rappresentazione di un’opera pirandelliana: secondo il racconto, la famiglia Veneziani avrebbe accolto a cena il drammaturgo siciliano e in quella occasione Svevo, con evidente esitazione, gli avrebbe consegnato il manoscritto della “Coscienza di Zeno”.
La base dell’episodio è reale, mentre alcuni particolari sono elaborati in chiave narrativa. È una scelta che caratterizza il lavoro di Puppa, interessato a restituire credibilità scenica e spessore umano ai protagonisti di quella stagione letteraria.
Nel corso dell’incontro verranno proposte due lettere drammatizzate, scritte e interpretate dallo stesso Puppa. Nella prima, Svevo si rivolge a Pirandello lamentando la scarsa considerazione ricevuta dalla propria opera; nella seconda, il drammaturgo prende le distanze e chiude quel rapporto epistolare attraverso un componente della compagnia teatrale.
Il peso di due autori nel Novecento
La lettura offrirà anche l’occasione per ripercorrere la lunga fatica di Svevo prima del riconoscimento arrivato nel 1923 con la pubblicazione della “Coscienza di Zeno”. Un passaggio decisivo non solo per la sua biografia letteraria, ma anche per la collocazione di Trieste nella mappa culturale europea del tempo.
Nella ricostruzione entreranno anche altri riferimenti decisivi: l’amicizia fra Svevo e James Joyce e il Nobel assegnato a Pirandello. Due traiettorie diverse che aiutano a capire come il confronto fra i due scrittori si inserisca in un quadro più ampio, ben oltre il semplice episodio biografico.
Dialogo con il pubblico e spazio al libro
Dopo la parte scenica, Paolo Puppa si fermerà a commentare i retroscena del suo lavoro e a rispondere alle domande dei presenti. L’incontro servirà anche a presentare l’attività della casa editrice triestina Italo Svevo e ad anticipare alcune iniziative future.
Il libro protagonista del pomeriggio conta 104 pagine, è uscito nella collana “I Germogli” ed è curato da Maria Dipino. La copertina è firmata da Maurizio Ceccato - Ifix ©, mentre redazione e impaginazione sono dello Studio editoriale 42Linee. Il volume, in formato 12x18, è proposto al prezzo di 14 euro.
Paolo Puppa, scrittore e drammaturgo, è stato professore ordinario di Storia del teatro e dello spettacolo all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Nel suo percorso figurano studi su vari autori, testi portati in scena anche fuori dall’Italia e riconoscimenti come il premio dell’Associazione critici di teatro per “Parole di Giuda” e il Premio Ugo Betti per “Scosse in famiglia”.
Per Trieste sarà dunque un nuovo momento di confronto con la propria tradizione culturale, in un luogo che unisce memoria cittadina e divulgazione. L’appuntamento è fissato per lunedì 22 giugno alle 16.30 al Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti.