Trieste, il parco del Sartorio apre luglio con il Quartetto Quazar per Musica con Vista

Giovedì 2 luglio alle 21 nuovo appuntamento triestino della rassegna: in programma Grieg, Janáček, Schulhoff e una rara pagina di Puccini.

30 giugno 2026 17:40
Trieste, il parco del Sartorio apre luglio con il Quartetto Quazar per Musica con Vista -
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L’estate musicale triestina aggiunge una nuova data in uno dei suoi spazi più riconoscibili: giovedì 2 luglio, alle 21, il Parco del Civico Museo Sartorio ospiterà il Quartetto Quazar per una serata inserita nel cartellone di Musica con Vista 2026.

Per il pubblico del Friuli Venezia Giulia si tratta di un appuntamento che lega repertorio cameristico e valorizzazione del patrimonio cittadino, scegliendo ancora una volta un luogo all’aperto dal forte richiamo culturale. La tappa di Trieste rientra nella settima edizione della manifestazione promossa dal Comitato Amur con il sostegno di Poste Italiane.

L’ensemble che salirà sul palco è composto da Monika Szemelak e Patrycja Staszek ai violini, Michaela Jurčová alla viola e Palina Horbach al violoncello. Un organico interamente dedicato al quartetto d’archi, con un programma costruito su autori e scritture molto diverse tra loro.

Una serata tra Nord Europa, Novecento e una rarità pucciniana

L’apertura è affidata al Quartetto d’Archi in sol minore op. 27 di Edvard Grieg, partitura attraversata da contrasti marcati e da richiami alla tradizione popolare scandinava. A seguire arriverà il Quartetto d’archi n. 1 “Kreutzer Sonata” di Leoš Janáček, lavoro ispirato all’universo narrativo di Tolstoj e caratterizzato da una forte tensione espressiva.

Nella seconda parte il Quartetto Quazar proporrà i Cinque pezzi per Quartetto d’Archi di Erwin Schulhoff, una sequenza che rilegge forme di danza del primo Novecento passando dal valzer alla serenata, fino al tango e alla tarantella conclusiva. Chiusura con lo Scherzo per quartetto d’archi di Giacomo Puccini, pagina poco frequentata ma significativa del suo periodo giovanile.

La tappa triestina dentro un festival diffuso

La data del Sartorio si inserisce in un itinerario nazionale che accompagnerà la stagione fino al 20 settembre. In totale sono previsti 40 concerti distribuiti in varie zone d’Italia, tra borghi, giardini, edifici storici e siti di interesse culturale.

L’idea della rassegna è portare la musica da camera in contesti che aggiungano valore all’ascolto e, allo stesso tempo, offrano visibilità a luoghi spesso meno battuti rispetto ai circuiti turistici più noti. In questo quadro, Trieste conferma il proprio ruolo come tappa capace di unire proposta artistica e identità urbana.

Trieste, Musica con Vista torna il 2 luglio al Museo Sartorio con il Quartetto Quazar
Trieste, Musica con Vista torna il 2 luglio al Museo Sartorio con il Quartetto Quazar

Il legame con i territori e la promozione culturale

Secondo l’impostazione degli organizzatori, il progetto punta a far dialogare concerti e patrimonio locale, coinvolgendo spazi storici e ambienti di pregio paesaggistico. Accanto agli appuntamenti musicali, la manifestazione mette in evidenza anche gli aspetti culturali, naturalistici ed enogastronomici delle aree toccate dal calendario.

La mappa delle tappe del festival è disponibile attraverso i canali della manifestazione, mentre alcune date saranno raccontate anche nelle edizioni del TGPoste, il notiziario di Poste Italiane trasmesso quotidianamente alle 12 sul sito aziendale. Il sostegno del gruppo rientra nelle iniziative dedicate alla partecipazione culturale e sociale nelle comunità locali.

Per Trieste, l’appuntamento del 2 luglio rappresenta così un nuovo tassello della programmazione estiva: una proposta pensata per chi segue la musica classica, ma anche per chi vuole vivere il Sartorio in una veste diversa, tra ascolto dal vivo e valorizzazione di uno dei luoghi più riconoscibili della città.

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