Trieste, il 4 ottobre resta una ferita aperta: il ricordo di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta

Nel settimo anniversario della sparatoria in Questura, cerimonia in città con istituzioni e forze dell’ordine per onorare i due agenti caduti in servizio.

03 ottobre 2026 12:28
Trieste, il 4 ottobre resta una ferita aperta: il ricordo di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta -
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Sette anni dopo, a Trieste il 4 ottobre continua a essere una data che richiama una memoria precisa e dolorosa. La città ha reso omaggio a Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, i due poliziotti uccisi nel 2019 mentre stavano svolgendo il loro servizio in Questura.

Il momento commemorativo ha riunito rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine in un appuntamento che, anno dopo anno, conserva un forte valore pubblico oltre che umano. L’omaggio si è aperto con la deposizione di una corona, per poi proseguire con la celebrazione religiosa nella chiesa della Beata Vergine del Rosario.

Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, che ha richiamato il significato del sacrificio dell’Assistente Matteo Demenego e dell’Agente scelto Pierluigi Rotta, indicando la necessità di non lasciare affievolire il loro ricordo.

Trieste ricorda Demenego e Rotta a sette anni dalla tragedia del 4 ottobre 2019

Una memoria che riguarda tutta la regione

Nel suo intervento, Roberti ha sottolineato come quanto accaduto quel 4 ottobre abbia colpito non soltanto Trieste, ma l’intero Friuli Venezia Giulia, oltre alla Polizia di Stato e a tutte le divise impegnate ogni giorno nella tutela dei cittadini.

Il riferimento è a una tragedia che ha segnato profondamente la comunità locale e che ancora oggi viene percepita come una ferita collettiva. Il ricordo dei due agenti, in questo senso, resta legato non solo alla loro morte, ma anche al senso del dovere con cui stavano operando.

Roberti ha poi evocato un’immagine rimasta impressa negli anni successivi: il video in cui i figli di Demenego e Rotta, a bordo di una volante della Polizia e sulle note di “Figli delle stelle”, dicevano ai triestini di poter dormire tranquilli perché ci sarebbero stati loro a vegliare sulla città. Un passaggio che continua a essere letto come il simbolo più immediato dell’eredità lasciata dai due agenti.

Trieste ricorda Demenego e Rotta a sette anni dalla tragedia del 4 ottobre 2019

Il compito delle istituzioni

Nel corso della commemorazione è stato ribadito anche il ruolo che spetta alle istituzioni: trasmettere questo ricordo nel tempo, soprattutto alle generazioni più giovani, affinché resti chiaro il valore del servizio svolto dalle forze dell’ordine nelle città e sulle strade.

Il richiamo non è stato soltanto formale. Nel messaggio emerso durante la giornata c’è l’idea che la memoria di Demenego e Rotta debba continuare a parlare al presente, come testimonianza concreta di cosa significhi indossare una divisa al servizio della collettività.

Trieste ricorda Demenego e Rotta a sette anni dalla tragedia del 4 ottobre 2019

La risposta di Trieste e la presenza delle autorità

Nel ricordo condiviso durante la cerimonia è riemersa anche la reazione della città dopo la sparatoria del 2019, quando molti triestini si raccolsero attorno alla Questura e presero parte alla fiaccolata organizzata nei giorni successivi, stringendosi alle famiglie e alla Polizia di Stato.

Tra i presenti c’erano il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il comandante della Capitaneria di porto di Trieste e Direttore marittimo del Friuli Venezia Giulia Luciano del Prete, il comandante provinciale dei Carabinieri Gianpaolo Greco, il prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi, il questore di Trieste Lilia Fredella e altri rappresentanti delle forze dell’ordine.

Trieste ricorda Demenego e Rotta a sette anni dalla tragedia del 4 ottobre 2019

La giornata si è chiusa con la messa di suffragio. A Trieste, il nome di Matteo Demenego e quello di Pierluigi Rotta restano legati a una delle pagine più dolorose degli ultimi anni, ma anche a un ricordo che la città continua a custodire con partecipazione e rispetto.

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