Trieste, Fedriga dopo gli scontri al corteo: "Inaccettabile colpire chi tutela l’ordine pubblico"

Il presidente della Regione interviene dopo i disordini nel capoluogo giuliano e torna a chiedere a politica e associazioni di abbassare il livello dello scontro.

A cura di Web Team Web Team
07 novembre 2026 12:34
Trieste, Fedriga dopo gli scontri al corteo: "Inaccettabile colpire chi tutela l’ordine pubblico" -
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Nel giorno successivo ai disordini avvenuti a Trieste durante una manifestazione, dal presidente della Regione arriva una presa di posizione netta a sostegno degli operatori rimasti feriti. Massimiliano Fedriga ha voluto riportare l’attenzione sulle conseguenze degli scontri e sul ruolo delle forze dell’ordine impegnate in città.

Il governatore ha espresso vicinanza agli agenti coinvolti, sottolineando come gli episodi registrati nel capoluogo giuliano non possano essere considerati compatibili con il confronto democratico. Nel suo intervento ha definito inammissibile che a finire nel mirino siano uomini e donne chiamati a garantire la sicurezza pubblica.

La posizione del presidente della Regione

Fedriga ha parlato di piena solidarietà nei confronti delle forze dell’ordine, ricordando che il bilancio della giornata comprende anche dei feriti. Il passaggio più duro riguarda proprio gli attacchi a chi rappresenta lo Stato sul territorio, giudicati dal presidente come un fatto che non può essere accettato.

Nel suo messaggio, il governatore ha ribadito che episodi di questo tipo superano il limite del dissenso e aprono invece uno scenario di tensione che, a suo giudizio, va disinnescato prima che degeneri ulteriormente.

L’appello rivolto a partiti e associazioni

Accanto alla condanna per quanto accaduto, Fedriga è tornato a chiamare in causa il mondo politico e le realtà associative. Ha ricordato di aver già lanciato nei giorni scorsi un invito alla responsabilità, spiegando però che quel richiamo non avrebbe prodotto gli effetti sperati.

Il presidente della Regione ha quindi rinnovato la richiesta a tutti i soggetti pubblici coinvolti nel dibattito di contribuire ad allentare il clima. Secondo la sua lettura, il ripetersi di messaggi e contrapposizioni rischia di alimentare ulteriormente uno scontro già esploso nelle piazze.

Il nodo del clima in città

Le parole del governatore si inseriscono in una fase delicata per Trieste, dove la gestione delle manifestazioni e delle tensioni collegate resta al centro del confronto pubblico. Il richiamo istituzionale punta soprattutto a riportare il dibattito entro binari che evitino nuove escalation.

Dal fronte regionale, il messaggio che arriva è quindi duplice: sostegno pieno a chi opera per mantenere l’ordine e richiesta di un’assunzione di responsabilità collettiva per evitare che il conflitto nelle piazze lasci ancora spazio a violenze e ferimenti.

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