Trieste fa rumore in Serie A: colpo da 100 punti sul campo della capolista Bologna
Successo esterno di peso per i biancorossi: 100-93 al PalaDozza, con Galloway, McDermott, Jones e Ross protagonisti nella rimonta.
Una vittoria che va oltre i due punti in classifica e rilancia con forza il nome di Trieste nel campionato di Serie A. Al PalaDozza, i biancorossi hanno piegato 100-93 la Virtus Costa Bologna, fin qui imbattuta, firmando una delle prove più significative di questo avvio di stagione.
Per il basket del Friuli Venezia Giulia è un segnale netto: la formazione giuliana ha saputo vincere in trasferta contro la squadra che guidava il campionato, trovando risorse offensive diffuse e la lucidità necessaria nei passaggi chiave della serata.
Il dato più evidente è il bottino realizzativo. Trieste ha chiuso a quota 100, trascinata dai 24 punti di Langston Galloway, dai 23 di Sean McDermott e dai 21 di L.J. Jones, con Colbey Ross a completare il quadro con altri 18 punti. Quattro uomini in doppia cifra, distribuzione delle responsabilità e tenuta nel finale: elementi che danno consistenza al successo.
Una partita cambiata dopo l'intervallo
Il match non si era messo in discesa per i biancorossi. Dopo un primo quarto chiuso avanti 25-24, Trieste aveva subito il ritorno dei padroni di casa, andati al riposo sul 55-46. Bologna sembrava aver preso in mano l'inerzia, approfittando del momento più complicato della squadra friulana.
La risposta, però, è arrivata nella ripresa. Nel terzo periodo Trieste ha rimesso ordine nella manovra, ha alzato la qualità delle scelte offensive e ha ribaltato l'andamento della gara fino al 77-72 del 30'. Da lì in avanti i biancorossi hanno difeso il vantaggio senza lasciarsi riprendere, respingendo l'ultimo tentativo di rientro dei bolognesi.
I numeri che spiegano il colpo esterno
Il successo al PalaDozza racconta molto della fisionomia offensiva della squadra. Galloway è stato il miglior marcatore della serata con 24 punti, ma accanto a lui hanno inciso in modo pesante anche McDermott e Jones, entrambi oltre quota 20. Ross, con 18, ha allargato ulteriormente le soluzioni a disposizione.
Nel tabellino triestino compaiono anche i 6 punti di Candussi, i 4 di Brajković e i 2 ciascuno di Deangeli e Ruzzier. Senza punti Canka, Martucci e Paiano. Dall'altra parte Bologna ha trovato 16 punti da Alston Jr., 15 da Edwards, 13 da Ferrari, 12 da Carr e 10 da Moore Jr., confermando come la gara sia rimasta competitiva fino agli ultimi possessi.
Il dato dei 93 punti concessi suggerisce che non tutto sia stato perfetto sul piano difensivo, ma l'efficacia in attacco e la capacità di uscire bene dal momento più difficile hanno fatto la differenza. Trieste non ha vinto per un episodio isolato: ha saputo rimettere insieme la partita dopo essere stata sotto, aspetto che pesa quasi quanto il risultato finale.
Un segnale importante anche per il Friuli Venezia Giulia
Nel contesto regionale, il successo di Bologna assume un significato ancora più ampio. Il Friuli Venezia Giulia porta in Serie A realtà che stanno cercando spazio e continuità ai massimi livelli, e una vittoria del genere offre visibilità a tutto il movimento cestistico del territorio.
Per Trieste, in particolare, è una conferma di competitività su un campo storicamente impegnativo. Battere la capolista in trasferta non riscrive da solo la stagione, ma dice che il gruppo ha mezzi per reggere confronti di alto profilo anche lontano da casa.
Il valore della serata sta anche nella maturità mostrata dopo l'intervallo. Più che l'exploit in sé, colpisce il modo in cui è arrivato: rimonta, sorpasso e gestione del finale. Se questa struttura tecnica e mentale troverà continuità, il colpo del PalaDozza potrà diventare qualcosa di più di una singola impresa da calendario.