Dal recupero dei materiali a tre opere per il territorio: il Pordenonese porta l’economia circolare fuori dalle fabbriche

Coinvolte tredici aziende della metalmeccanica e alcuni artisti locali nel progetto Re-Incite: le installazioni troveranno spazio tra Pordenone e San Vito.

02 novembre 2026 12:43
Dal recupero dei materiali a tre opere per il territorio: il Pordenonese porta l’economia circolare fuori dalle fabbriche -
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Non resteranno dentro i reparti produttivi i materiali scartati da alcune imprese del Pordenonese. Una parte di quei residui, invece di diventare rifiuto, è stata destinata a un percorso artistico che nelle prossime settimane prenderà forma in tre installazioni pensate per luoghi frequentati dalla comunità.

L’iniziativa si inserisce nel progetto europeo Re-Incite e, sul territorio, mette insieme COMET - Cluster della Metalmeccanica Fvg, Confindustria Alto Adriatico e il Comune di Pordenone. Il risultato atteso è concreto: trasformare ciò che avanza dai processi industriali in opere capaci di lasciare un segno visibile tra città e comprensorio.

Le sedi scelte tra Pordenone e San Vito

Le creazioni saranno collocate in tre punti legati alla formazione, all’innovazione e al rapporto con il mondo produttivo. Le destinazioni individuate sono il Polo Tecnologico Alto Adriatico, la LEF – Lean Experience Factory di San Vito al Tagliamento e la nuova sede ITS di Pordenone.

La scelta dei luoghi racconta bene il senso dell’operazione: non un intervento isolato, ma un progetto che collega impresa, competenze tecniche e valorizzazione dello spazio condiviso. In questo modo il riuso dei materiali assume anche una dimensione pubblica e riconoscibile.

Chi partecipa al progetto

A fornire gli scarti sono state tredici aziende del comparto metalmeccanico locale aderenti al Cluster Metalmeccanico Regionale COMET. Si tratta di Alfa Elettronica, Arco 78, Costam, Fonderia Piccin, Fontanafredda Cold Forging, IEC Impianti, Mec+, Officine GSP, Premek Hi Tech, Realcable, Rimorchi Bertoja, Ros e TSM.

I materiali sono stati affidati agli artisti dell’Associazione Lago, a Claudia Barbieri, affiancata da Carlo Vidoni, e a Massimo Poldelmengo. A loro il compito di sviluppare le tre opere che saranno poi messe a disposizione della collettività.

Scarti industriali trasformati in arte, tredici imprese del Pordenonese nel progetto
Scarti industriali trasformati in arte, tredici imprese del Pordenonese nel progetto

Scarti industriali trasformati in arte, tredici imprese del Pordenonese nel progetto
Scarti industriali trasformati in arte, tredici imprese del Pordenonese nel progetto

Il significato del progetto europeo

Re-Incite nasce con un obiettivo preciso: favorire il passaggio verso modelli produttivi più circolari attraverso la collaborazione fra realtà industriali e amministrazioni locali. Ogni partner è chiamato a costruire un’azione concreta capace di mostrare come il recupero delle risorse possa produrre un beneficio reale per il territorio.

Secondo Sergio Barel, presidente di COMET, il valore dell’iniziativa sta anche nell’incontro tra manifattura e cultura, da cui possono nascere esperienze utili alla comunità e capaci di dare una nuova funzione a materiali destinati allo scarto. Un passaggio che, oltre al profilo ambientale, evidenzia la sensibilità delle imprese su temi oggi centrali.

I partner internazionali del progetto, oltre a COMET, sono Greater Heilbronn Economic Development Agency, Anteja ECG Ltd, BizUp Austria, Stuttgart Region Economic Development Corporation e Regio Basiliensis.

Scarti industriali trasformati in arte, tredici imprese del Pordenonese nel progetto
Scarti industriali trasformati in arte, tredici imprese del Pordenonese nel progetto

L’obiettivo di fondo è arrivare a strumenti e politiche condivise che aiutino la rigenerazione dei processi produttivi, la nascita di filiere più attente al riutilizzo delle risorse e una riduzione degli sprechi con ricadute ambientali ed economiche sui territori coinvolti.

Scarti industriali trasformati in arte, tredici imprese del Pordenonese nel progetto
Scarti industriali trasformati in arte, tredici imprese del Pordenonese nel progetto

Nel Pordenonese, intanto, il progetto assume una forma molto concreta: tre opere, materiali recuperati e una collaborazione tra aziende, artisti e istituzioni che prova a tradurre la sostenibilità in qualcosa di visibile e vicino alla vita quotidiana.

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