Trieste apre le porte al Premio Trio 2026: 15 ensemble in finale e concerto pubblico al Miela

Dal 12 al 16 settembre la città ospita giovani musicisti da nove Paesi. Il giorno dopo i vincitori saranno protagonisti anche al Tartini.

27 agosto 2026 16:45
Trieste apre le porte al Premio Trio 2026: 15 ensemble in finale e concerto pubblico al Miela -
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A settembre Trieste tornerà a essere un punto di riferimento per la musica da camera internazionale con la fase conclusiva del Premio Trio di Trieste 2026. La manifestazione porterà in città 15 ensemble selezionati per la finale, con 42 giovani interpreti attesi da nove Paesi e una presenza italiana particolarmente consistente.

La competizione, organizzata da Chamber Music Trieste, si svolgerà dal 12 al 16 settembre e quest'anno sarà riservata a duo, trio e quartetti con archi e pianoforte. Per il capoluogo giuliano è un appuntamento che unisce prestigio artistico, visibilità internazionale e continuità con una tradizione ormai consolidata.

Il 2026 segna anche una ricorrenza significativa: il Premio compie trent'anni dalla sua nascita, datata 1996. Dal 2002 l'iniziativa si tiene con cadenza biennale ed è guidata sul piano artistico dalla pianista e musicologa Fedra Florit.

Premio Trio di Trieste 2026, ecco i 15 finalisti da 9 Paesi: finale il 16 settembre al

Settembre tra concorso e appuntamenti aperti al pubblico

Le giornate decisive sono in calendario a Trieste tra il 12 e il 16 settembre. A valutare i finalisti sarà una commissione internazionale presieduta da Pavel Berman, violinista e direttore d'orchestra.

Per il pubblico il momento centrale sarà mercoledì 16 settembre alle 20.30 al Teatro Miela, dove è previsto il concerto dell'ensemble vincitore insieme ai premiati dell'edizione 2026. Un'occasione che rende il concorso non solo una sfida tra giovani formazioni, ma anche un evento culturale aperto alla città.

Il giorno successivo, il 17 settembre, i vincitori saranno al centro anche della ripartenza di Cromatismi al Tartini, con un'intervista-concerto costruita insieme agli studenti del Biennio del Conservatorio Tartini.

Premio Trio di Trieste 2026, ecco i 15 finalisti da 9 Paesi: finale il 16 settembre al

Una selezione ampia, con l'Italia in primo piano

Tra i dati più rilevanti dell'edizione 2026 c'è la dimensione internazionale della selezione. Alla fase finale si è arrivati dopo la valutazione di 50 ensemble provenienti da 29 Paesi, segnale della reputazione raggiunta dal concorso nel circuito cameristico.

I finalisti arrivano da Germania, Svizzera, Spagna, Irlanda, Francia, Giappone, Cina, Polonia e Italia. Proprio l'Italia sarà il Paese più rappresentato nell'ultimo atto, con sei formazioni ammesse.

Fedra Florit ha ricordato inoltre che, dal debutto del Premio a oggi, la manifestazione ha coinvolto oltre 1.800 giovani musicisti provenienti da diverse parti del mondo, un dato che racconta bene la crescita dell'iniziativa nel panorama europeo.

I riconoscimenti previsti oltre al premio principale

Accanto al successo finale, il concorso assegnerà anche premi specifici destinati a valorizzare percorsi e profili diversi. Tra questi c'è il Premio Speciale “Central European Initiative”, del valore di 3.000 euro, riservato al miglior ensemble semifinalista proveniente da uno dei 17 Paesi partner.

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È confermato poi il Premio Speciale “Renato Zanettovich”, pari a 2.600 euro, messo a disposizione da 26 ex allievi in memoria del maestro e destinato al miglior duo giunto in semifinale.

Tra i riconoscimenti figura anche lo Young Award 2026, promosso dagli studenti del Biennio del Conservatorio di Trieste. In questo caso la borsa di studio è di 1.000 euro, offerta da Maria Luisa Vaccari, e sarà attribuita al gruppo finalista considerato più promettente.

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L'autunno musicale di Trieste dopo il Premio

Terminata la competizione, Chamber Music Trieste proseguirà la propria attività con gli ultimi appuntamenti della stagione cameristica Cromatismi 5.0. Il primo dei concerti autunnali è fissato per mercoledì 7 ottobre con “Amusing con sax”, serata che vedrà Federico Mondelci accanto all'Orchestra d'Archi I Virtuosi Italiani diretta dal primo violino Alberto Martini.

Il 21 ottobre seguirà “Le piace Brahms?” con il duo pianistico a quattro mani formato da Beatrice ed Eleonora Dallagnese. L'11 novembre sarà la volta di “Guardando a est” con il Trio Concept, già conosciuto come Trio Chagall, mentre il 25 novembre il ciclo si chiuderà con un nuovo appuntamento della stessa rassegna affidato allo Škampa Quartet.

Anche Cromatismi al Tartini continuerà nei mesi successivi, con date già annunciate il 12 novembre, quando è atteso il Concept Trio, e il 5 dicembre con il Coro Vikra diretto da Petra Grassi.

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Nel programma autunnale trova spazio infine anche Voci & Corde al Sartorio, sostenuta dalla Fondazione Libero Zora Polojaz e da Banca ZKB. L'apertura è prevista domenica 18 ottobre alle 17 con il Duo Veles, formato dal soprano Mateja Petelin e dal chitarrista Pavel Cyargeenka, a conferma di una stagione che per Trieste si annuncia particolarmente ricca sul fronte musicale.

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