Trieste apre le porte ad “Arcana”: alla Sala Sbisà il nuovo percorso artistico di Slavica Oplanic

All’Università Popolare di Trieste l’esposizione dell’artista istriana: vernissage venerdì 6 novembre alle 18 in via Torrebianca.

A cura di Web Team Web Team
03 novembre 2026 10:35
Trieste apre le porte ad “Arcana”: alla Sala Sbisà il nuovo percorso artistico di Slavica Oplanic -
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Un lavoro che parte dagli oggetti di casa, ma li sposta fuori dall’abitudine e li trasforma in immagini dense di memoria. È da questa traiettoria che prende forma “Arcana. Il perturbante domestico”, la mostra di Slavica Oplanic in programma a Trieste negli spazi della Sala Sbisà dell’Università Popolare.

L’apertura è fissata per venerdì 6 novembre alle 18 in via Torrebianca 22. All’inaugurazione sono annunciati il presidente Edvino Jerian e il segretario generale Fabrizio Somma.

Per il pubblico friulano che guarda con attenzione ai rapporti culturali dell’area adriatica, l’appuntamento triestino si inserisce in un dialogo naturale tra sponde vicine: l’artista arriva infatti dall’Istria e porta con sé una ricerca costruita tra esperienze personali, memoria familiare e materia pittorica.

Trieste, alla Sala Sbisà si inaugura la mostra “Arcana” di Slavica Oplanic
Trieste, alla Sala Sbisà si inaugura la mostra “Arcana” di Slavica Oplanic

Un’artista dell’Istria con un percorso internazionale

Slavica Oplanic è nata a Umago nel 1956 e oggi vive e lavora tra Cittanova e Grisignana. Nel tempo ha esposto in diversi Paesi, con presenze in Croazia, Italia, Slovenia, Repubblica Ceca e Turchia, raccogliendo riconoscimenti e partecipando sia a mostre personali sia a rassegne collettive.

Accanto all’attività artistica, porta avanti anche un impegno costante nel volontariato culturale. Ha preso parte a progetti nazionali e internazionali, a colonie artistiche e continua a promuovere laboratori creativi rivolti a bambini e adulti.

Il suo legame con il tessuto associativo istriano è altrettanto rilevante: è una presenza storica nella sezione artistica della Comunità degli Italiani di Cittanova, aderisce all’associazione artistica LUP Parenzo ed è fondatrice e direttrice dell’Atelier “Agata” di Cittanova.

Trieste, alla Sala Sbisà si inaugura la mostra “Arcana” di Slavica Oplanic
Trieste, alla Sala Sbisà si inaugura la mostra “Arcana” di Slavica Oplanic

La cifra della mostra tra memoria e simboli

Nelle opere raccolte in “Arcana”, la dimensione del quotidiano non resta semplice rappresentazione. Tazze, ciotole, vasellame, fiori di campo e tessuti entrano in una costruzione visiva che li sottrae alla funzione pratica per farne presenze evocative, sospese tra ricordo e simbolo.

La produzione di Oplanic nasce da immaginazione e sedimentazione della memoria. I suoi cicli pittorici sviluppano una ricerca continua sugli equilibri cromatici e sulla sperimentazione tecnica, lasciando a chi osserva uno spazio interpretativo aperto, personale.

Lo sguardo critico di Francesca Martinelli

Trieste, alla Sala Sbisà si inaugura la mostra “Arcana” di Slavica Oplanic
Trieste, alla Sala Sbisà si inaugura la mostra “Arcana” di Slavica Oplanic

Francesca Martinelli, docente di Storia dell’arte e Arti applicate all’Università Popolare di Trieste, legge il percorso dell’artista come un attraversamento consapevole del passato, lontano da ogni ripiegamento nostalgico. Nella sua interpretazione, la memoria diventa impianto solido, quasi una grammatica che tiene insieme radici, rituali domestici e riferimenti condivisi.

Martinelli individua nel lavoro di Oplanic una forte centralità simbolica: gli elementi della casa non contano soltanto per la loro forma, ma per ciò che continuano a emanare. Anche pizzi, macramè e trame tessili entrano così nella composizione come struttura visiva, contribuendo a creare superfici stratificate che sfuggono a una lettura tradizionale dello spazio.

L’appuntamento triestino si presenta quindi come un’occasione significativa per seguire da vicino una ricerca artistica che intreccia area giuliana e mondo istriano, in un passaggio culturale che interessa da vicino anche il pubblico del Friuli Venezia Giulia.

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