Tra Carnia e Val Canale, un weekend di Vicino/lontano mont: a Ravascletto si discute di montagne, a Malborghetto il diario da Gaza
Il Consorzio apre il bando per laureati di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento con tesi discusse dal 1° ottobre.i a Salârs, lettura scenica a Palazzo Veneziano.
Il prossimo fine settimana porta in Friuli due momenti diversi ma legati dallo stesso filo: capire il presente partendo dai territori e dalle voci che li attraversano. La rassegna Vicino/lontano mont 2026 farà tappa tra Val Canale e Carnia con un appuntamento culturale a Malborghetto-Valbruna e un incontro pubblico a Salârs di Ravascletto.
Il programma si muove su due piani distinti. Da una parte una testimonianza affidata al teatro, nata dal diario di una giovane cronista palestinese; dall’altra una discussione molto concreta su uso, proprietà e accessibilità della montagna, tema che tocca da vicino anche le comunità alpine friulane.
A Salârs il confronto su chi decide la montagna
Domenica 6 settembre l’attenzione si sposterà in Carnia. Alle 17.30, a Cjasa da Duga di Salârs di Ravascletto, è previsto l’incontro “Di chi sono le montagne?”, inserito nel percorso “In corda doppia” costruito insieme a Leggimontagna.
Il dibattito metterà attorno allo stesso tavolo Attilio De Rovere, guida alpina e cartografo della casa editrice Tabacco, Alessandro Gogna, alpinista e storico dell’alpinismo, Valerio Piller Roner, avvocato ed ex presidente della Comunità montana Comelico e Sappada, e Andrea Zannini, storico dell’Università di Udine e Accademico del Club Alpino Italiano.
Il nodo affrontato riguarda un aspetto spesso dato per scontato: a chi appartengono davvero cime, pareti e percorsi di quota? La discussione partirà da due episodi precisi, il procedimento legato alla via d’arrampicata sulla parete Nord della Creta della Cjanevate e il sistema di accesso a pagamento al punto panoramico delle Odle in Val Gardena.
Da qui si allargherà lo sguardo su una questione che interessa molte vallate alpine: i confini tra proprietà privata, fruizione collettiva e diritto di accesso ai luoghi montani. Un tema che nella percezione comune appare semplice, ma che nei fatti coinvolge residenti, operatori, escursionisti e istituzioni.
Sabato a Malborghetto una voce da Gaza
Il primo appuntamento è fissato per sabato 5 settembre a Malborghetto. Alle 18, a Palazzo Veneziano, andrà in scena la lettura scenica “Una voce dall’assedio. Diario da Gaza”, produzione di vicino/lontano con la regia di Massimo Somaglino.
Il testo nasce dalla testimonianza di Rita Baroud, studentessa di Gaza che tra maggio 2024 e maggio 2025 ha raccontato da freelance ai lettori di Repubblica la quotidianità sotto assedio, fino all’esperienza dello sradicamento e dell’esilio. Oggi Baroud vive in Europa.
A dare corpo in scena al diario sarà l’attrice Miriam Lilith Russo, accompagnata alle tastiere da Vittorio Vella. Lo spettacolo arriva in Val Canale dopo una prima presentazione lo scorso anno a Paluzza e dopo la successiva ripresa durante il festival vicino/lontano dello scorso maggio.
Per il suo lavoro giornalistico, Rita Baroud ha ricevuto il Premio Tutino Giornalista 2025 dell’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, riconoscimento assegnato a figure emergenti del giornalismo che si sono distinte per qualità professionale e coraggio. L’ingresso all’evento è libero.
La mostra e il quadro della rassegna
L’appuntamento di Ravascletto rientra anche nel programma della mostra “I giorni strappati” di Ulderica Da Pozzo, aperta al pubblico fino al 13 settembre con ingresso gratuito nelle giornate di sabato e domenica, dalle 16 alle 19.
L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di Comunità di Montagna della Carnia, Consorzio BIM Tagliamento, Consorzio Boschi Carnici e Arrampicarnia, con il patrocinio del Comune di Ravascletto. In caso di maltempo, l’incontro di domenica si terrà nella vicina chiesa di San Giovanni.
Vicino/lontano mont 2026, nato in Carnia nel 2021, continua così il suo percorso nei paesi della montagna friulana, alternando riflessioni civili, racconti dal mondo e temi che riguardano da vicino chi in queste terre vive tutto l’anno.