Tolmezzo, studenti al centro della giornata della memoria: al Candoni il Premio Sussidiarietà per i 50 anni dal terremoto

L’avvio dell’anno scolastico si intreccia con il ricordo del 1976: premiati Protezione civile, Vigili del fuoco e Alpini.

14 settembre 2026 19:21
Tolmezzo, studenti al centro della giornata della memoria: al Candoni il Premio Sussidiarietà per i 50 anni dal terremoto -
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A Tolmezzo il ritorno tra i banchi ha assunto quest’anno un significato che va oltre l’inizio delle lezioni. Al teatro Candoni, infatti, la prima giornata di scuola è stata collegata al percorso di ricordo del terremoto del 1976, con la consegna del Premio Sussidiarietà davanti a studenti, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni.

La scelta della data non è stata casuale. L’obiettivo dichiarato è stato quello di affidare ai più giovani una parte essenziale della memoria friulana: non soltanto il ricordo del sisma, ma anche ciò che la ricostruzione ha rappresentato per il territorio, in termini di collaborazione, responsabilità condivisa e capacità di rimettersi in piedi.

Ad aprire la cerimonia è stato il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, mentre la conclusione è stata affidata all’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi. In sala, accanto agli studenti, anche sindaci e autorità, in un appuntamento pensato come momento pubblico di trasmissione civile.

Tolmezzo, Premio Sussidiarietà nel primo giorno di scuola per il 50° del sisma

Un riconoscimento ai protagonisti dell’aiuto

Nel corso dell’iniziativa sono stati chiamati sul palco alcuni dei soggetti indicati come simbolo dell’impegno verso le comunità e le persone più fragili. Il Premio Sussidiarietà è stato assegnato alla Protezione civile, con il capo Dipartimento Fabio Ciciliano, ai Vigili del fuoco e all’Associazione nazionale Alpini guidata dal presidente Sebastiano Favero.

Il senso del riconoscimento, nelle parole richiamate durante la mattinata, è quello di valorizzare chi opera concretamente nell’assistenza e nelle emergenze, assumendo compiti delicati e spesso gravosi. Un tributo che si inserisce nel quadro delle iniziative dedicate al cinquantesimo anniversario del sisma friulano.

Tolmezzo, Premio Sussidiarietà nel primo giorno di scuola per il 50° del sisma

Riccardi ha rivolto un ringraziamento anche alla Fondazione per la Sussidiarietà e al presidente Giorgio Vittadini, sottolineando il contributo di quanti lavorano nei soccorsi e nei servizi di supporto alla popolazione. Un lavoro che, è stato evidenziato, richiede preparazione, disponibilità e anche una forte assunzione di responsabilità personale.

La lezione consegnata alle nuove generazioni

Il passaggio più marcato della giornata ha riguardato proprio il rapporto tra memoria e scuola. L’assessore regionale ha spiegato che l’appuntamento non voleva ridursi a una semplice commemorazione, ma diventare un’occasione di crescita collettiva, utile a far comprendere ai ragazzi come il Friuli abbia reagito dopo il terremoto.

Nel suo intervento ha ricordato che le iniziative legate all’anniversario sono state costruite nel rispetto delle vittime e di chi partecipò in prima persona alla fase della ricostruzione. Da qui l’idea di trasformare il racconto di quei mesi e di quegli anni in uno strumento per leggere anche le sfide del presente.

Riccardi ha inoltre richiamato il tema delle regole e delle procedure, osservando la necessità di adeguarle ai rischi che cambiano e alla crescente richiesta di sicurezza da parte dei cittadini. Un sistema troppo rigido, è il ragionamento espresso, può rallentare l’azione del volontariato e delle strutture di soccorso proprio quando servono rapidità ed efficacia.

Tolmezzo, Premio Sussidiarietà nel primo giorno di scuola per il 50° del sisma

La mattinata di Tolmezzo ha così unito il ricordo del 1976 e il valore concreto dell’impegno civico. Nel teatro Candoni, pieno di ragazzi e amministratori, il messaggio finale è stato netto: cooperazione, mutualismo e sussidiarietà non appartengono solo alla storia del Friuli, ma restano riferimenti attuali da trasmettere a chi oggi inizia il proprio percorso scolastico e domani sarà parte della comunità.

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