Tolmezzo rilancia l’estate culturale: tre giorni tra libri, ospiti e memoria della Carnia
Dal 12 al 14 giugno torna “Tolmezzo Vie dei Libri”, con due anteprime nei giorni precedenti e un cartellone di oltre 30 appuntamenti.
Nel cuore della Carnia si prepara un fine settimana che mette al centro lettura, confronto e identità del territorio. A Tolmezzo, da venerdì 12 a domenica 14 giugno, torna “Tolmezzo Vie dei Libri”, rassegna culturale che per la sua quarta edizione porta in programma incontri con autori, dialoghi pubblici e momenti di approfondimento, preceduti da due anteprime fissate per il 10 e l’11 giugno.
Il festival è stato illustrato a Udine e si presenta come uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’inizio estate friulano. La manifestazione nasce su iniziativa del Comune di Tolmezzo, con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di Fondazione Pordenonelegge.
A guidare il lavoro sul cartellone sono il direttore artistico Gian Mario Villalta, insieme ad Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Gli eventi annunciati sono più di trenta, distribuiti in tre giornate che intendono legare la dimensione letteraria a quella civile e territoriale.
Una rassegna che parla alla montagna friulana
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, la vicesindaco di Tolmezzo Laura D’Orlando e lo stesso Villalta. Nel corso dell’incontro è stato ribadito il valore di una proposta culturale stabile in un’area montana come la Carnia, dove iniziative di questo tipo assumono anche un significato di presidio per la comunità.
Anzil ha richiamato il ruolo dei libri come occasione di confronto e crescita, soffermandosi sull’importanza che un festival del genere può avere non solo per Tolmezzo ma per tutto il territorio friulano. Nel suo intervento ha insistito anche sulla capacità delle aree periferiche di costruire connessioni e produrre esperienze culturali riconoscibili.
Nel ragionamento del vicegovernatore, la montagna non è stata descritta come margine, ma come spazio vivo in cui identità, memoria e relazioni continuano a rinnovarsi. In questo quadro, appuntamenti pubblici dedicati alla lettura diventano uno strumento per tenere insieme comunità, storia locale e partecipazione.
Il confine come spazio di incontro
Tra i temi toccati durante la presentazione c’è stato anche quello del confine, letto non come separazione ma come possibilità di scambio. Un passaggio che si inserisce nel profilo stesso del Friuli Venezia Giulia, regione abituata a confrontarsi con lingue, culture e sensibilità diverse.
Su questo versante è stato ricordato anche il “Progetto Dante Interreg”, cofinanziato dall’Unione europea all’interno del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027. L’iniziativa punta a rafforzare il dialogo culturale tra i due Paesi attraverso attività dedicate alla lingua, alla produzione culturale e a nuovi itinerari di turismo letterario.
Memoria friulana e nomi attesi a Tolmezzo
Il programma della nuova edizione riserverà spazio anche a temi strettamente legati alla Carnia e alla storia del Friuli. Tra i filoni annunciati compaiono infatti momenti dedicati alla memoria del territorio e un riferimento al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, accanto a una rilettura in chiave contemporanea del sesto canto del Purgatorio di Dante.
Nel corso della presentazione è stato inoltre sottolineato il ruolo di Pordenonelegge nel tessuto culturale regionale, descritto come una realtà capace di creare reti e di affiancare altre esperienze dedicate alla promozione della lettura, tra cui LeggiAMO 0-18.
Tra gli ospiti annunciati figurano Ilaria Tuti, che porterà in anteprima assoluta il nuovo romanzo “Ed è un poco la notte e un poco l’alba”, Antonio Caprarica, Toni Capuozzo, Andrea Maggi, Piergiorgio Pulixi e Fulvio Marino. Un elenco che conferma la volontà di fare di Tolmezzo un punto di richiamo culturale per tutta l’area friulana, unendo grandi nomi e attenzione al contesto locale.