Tolmezzo, maxi recupero in montagna: bovina incinta portata in salvo con il verricello aereo

Operazione delicata a Dispieris: l’animale, finito in un pendio scosceso, è stato trasferito fino a Casera Duron dopo un lungo lavoro di squadra.

31 maggio 2026 00:29
Tolmezzo, maxi recupero in montagna: bovina incinta portata in salvo con il verricello aereo -
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Per riportarla fuori da un’area quasi irraggiungibile è servita un’operazione lunga, tecnica e molto prudente. A Dispieris, nel territorio di Tolmezzo, una bovina incinta del peso di circa 800 chili è stata recuperata dopo essere scivolata per centinaia di metri lungo un versante impervio.

Il salvataggio è stato effettuato sabato 30 maggio 2026, dopo la richiesta di aiuto lanciata dall’allevatore. La priorità non era soltanto raggiungere l’animale, ma farlo evitando ulteriori conseguenze, vista la mole e le condizioni particolari della bovina.

A occuparsi dell’intervento sono stati i Vigili del fuoco del distaccamento di Tolmezzo insieme agli specialisti del nucleo SAF Speleo Alpino Fluviale del comando di Udine, con il supporto di un veterinario e dell’elicottero della Protezione civile regionale.

Il punto più delicato: preparare il sollevamento

La fase più complessa non è stata tanto l’individuazione dell’animale, quanto la preparazione al trasporto. La bovina si trovava infatti in una posizione difficile da gestire, dopo una caduta stimata in circa 300 metri.

Per sistemarla correttamente in uno speciale imbrago destinato ai bovini hanno lavorato una decina di soccorritori per circa due ore. Ogni movimento è stato seguito con grande cautela, perché il recupero doveva avvenire senza aumentare i rischi per l’animale.

Determinante, in questo passaggio, la presenza del veterinario, che ha monitorato costantemente le condizioni della mucca e ha seguito le manovre più sensibili prima del trasferimento aereo.

Il trasferimento fino a Casera Duron

Solo dopo le verifiche sull’imbragatura è stato possibile agganciare il carico al velivolo della Protezione civile regionale. Da lì è iniziata la parte finale del recupero, con il sollevamento dal pendio e il trasporto verso una zona più sicura.

L’animale è stato portato fino a Casera Duron, dove è stato depositato a terra in sicurezza. Il buon esito dell’intervento ha richiesto un coordinamento preciso tra il personale impegnato sul versante e l’equipaggio dell’elicottero.

Un intervento che racconta la montagna friulana

In Carnia episodi di questo tipo mostrano quanto possano diventare complicati anche i soccorsi che riguardano gli animali d’alpeggio, soprattutto quando avvengono in ambienti scoscesi e lontani dai normali accessi.

In questo caso hanno pesato insieme diversi fattori: la corporatura dell’animale, lo stato di gravidanza, il luogo della caduta e la necessità di ricorrere a un recupero dall’alto. Un lavoro specialistico che ha messo insieme competenze tecniche, assistenza veterinaria e supporto aereo.

Foto

Il salvataggio concluso a Tolmezzo si inserisce tra quegli interventi poco frequenti ma ad alta complessità che, nelle aree montane del Friuli, richiedono mezzi adeguati e personale formato. In questo caso la bovina è stata riportata fuori dal dirupo e trasferita in un punto raggiungibile senza ulteriori criticità.

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