A Udine e Pordenone tre date per rivedere “The Devils”: arriva la versione restaurata voluta da Ken Russell
Il film di Ken Russell sarà a Cinemazero e al Visionario dal 19 al 21 ottobre, in lingua originale.
Pordenone/Udine, 17 ottobre 2026. «Il mio film più politico – anzi, l’unico». Così Ken Russell definiva The Devils, opera radicale e visionaria che, a oltre mezzo secolo dalla sua uscita, conserva intatta la sua forza provocatoria. A 55 anni dalla prima distribuzione, il film torna sul grande schermo nella versione integrale restaurata in 4K, così come concepita dal regista nel 1971: un’occasione preziosa per riscoprire uno dei titoli più controversi e dirompenti della storia del cinema britannico. Dopo la première al 79° Festival di Cannes e il passaggio a Il Cinema Ritrovato di Bologna, la Director’s Cut arriva a Cinemazero di Pordenone e al Visionario di Udine per tre sole giornate, dal 19 al 21 ottobre, in lingua originale. A Cinemazero, lunedì 19 ottobre, la proiezione sarà introdotta dal Cinemazero Young Club, in occasione del secondo appuntamento di Piccoli Cinebrividi, la rassegna dedicata al cinema horror che accompagnerà il pubblico fino alla notte di Halloween.
Il restauro e l'origine di The Devils
Questa è la versione di The Devils che Ken Russell avrebbe voluto rendere accessibile al pubblico. La ricostruzione fu realizzata nel 2004 sotto la supervisione dello stesso regista e del montatore Michael Bradsell, restituendo al film una forma più vicina alla visione originaria dell’autore. Il recente restauro in 4K permette oggi di apprezzarne nuovamente la potenza visiva e la complessità artistica. Ambientato nella Francia del XVII secolo, durante il regno di Luigi XIII, The Devils si ispira ai fatti delle possessioni di Loudun, intrecciando fanatismo religioso, repressione e lotte per il potere. Tratto dal libro The Devils of Loudun di Aldous Huxley e dalla pièce teatrale di John Whiting, il film mette in scena una società in cui fede e politica diventano strumenti di controllo, mostrando come l'intolleranza e la manipolazione possano trasformarsi in meccanismi di persecuzione collettiva.
Censure e controversie del film
Con il suo stile barocco, visionario e senza compromessi, Russell costruisce una denuncia feroce della complicità tra autorità ecclesiastica e potere politico. Una rappresentazione tanto audace da provocare, fin dall'uscita, forti reazioni, censure e pesanti tagli. Anche in Italia il film fu sequestrato, diventando il simbolo di uno scontro tra libertà espressiva e controllo morale che ne ha accompagnato la storia.
Prevendite
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