Arte diffusa tra Collinare e Martignacco: ecco chi ha convinto la giuria di Artisti in Galleria
Al Città Fiera sono stati assegnati i riconoscimenti della rassegna legata a CollinArte. Debutta anche il premio speciale dedicato all’identità friulana.
La creatività del territorio ha trovato il suo momento conclusivo a Martignacco, dove il percorso di Artisti in Galleria, sviluppato insieme a CollinArte, ha portato alla proclamazione dei vincitori della seconda edizione. Nello spazio del Città Fiera sono stati annunciati i 14 artisti selezionati dalla giuria, al termine di una valutazione che ha attraversato linguaggi e sensibilità molto diversi tra loro.
La manifestazione si inserisce nel progetto promosso dalla Comunità Collinare del Friuli e distribuito in 17 Comuni, confermando un legame sempre più stretto tra produzione artistica contemporanea e realtà locali. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Elena Iuri, ideatrice dell’iniziativa e amministratrice di City Adv, il direttore artistico Stefano Borella, il critico e curatore Pino Bonanno, il presidente dell’ARLeF Eros Cisilino, il presidente della Comunità Collinare del Friuli Luigi Bottoni, Davide Bardelli, rappresentanti dei Comuni coinvolti e l’assessore di Martignacco Giuseppe Montalto.
Le opere salite sul gradino più alto
Nella sezione “Pittura e Mosaico” il primo premio è andato a Rudi Marcuzzi con L'attimo prima, olio su tela che richiama il tema dell’attesa e della fragilità davanti a ciò che può cambiare il corso degli eventi. Per la “Scultura” è stata premiata Marisa Cignolini con Climatic Angel+Pianeta terra, realizzata con rete zincata e stoffe, lavoro che mette al centro il rapporto ferito tra uomo e ambiente.
Per la fotografia, invece, la giuria ha scelto Eros Del Pin con lo scatto 1571, immagine costruita su un effetto percettivo capace di spiazzare l’osservatore. Tre vincitori diversi per tecnica e impostazione, ma uniti da una forte impronta personale.
Le altre posizioni e il valore dei premi
Nelle classifiche delle tre categorie, i secondi e terzi posti sono stati assegnati a Renata Midena con Nuvole e a Ivana Monasso con Roccia fiorita per “Pittura e Mosaico”; a Edi Driutti con La rinascita e a Jolanda Tosolini con Il Canto del Gallo per la “Scultura”; a Graziano Giovanatto con Persistenze di pensiero e ad Anna Di Leno con Raggio di luce stellare nella sezione fotografica.
Il montepremi, sostenuto da Città Fiera e City Adv, prevede gift card da 500 euro per ciascun primo classificato e da 250 euro per gli altri artisti saliti sul podio. Un sostegno concreto che accompagna la visibilità offerta dalla rassegna.
Il nuovo riconoscimento dedicato alla friulanità
Tra gli elementi più significativi di questa edizione c’è l’introduzione del premio speciale “Identità Friulana”, novità del 2026. A riceverlo è stata Doris Taboga con Vôs, Odôrs, Colôrs (Voci, Odori, Colori), opera che richiama memorie quotidiane, mercati, lavoro manuale e tracce di un passato ancora vivo nell’immaginario collettivo friulano.
Il riconoscimento, consegnato da Eros Cisilino, consiste nell’aquila del Friuli, opera in corten firmata da Stefano Borella. La motivazione valorizza una ricerca artistica legata all’appartenenza, alla memoria personale e alla trasmissione di storie attraverso immagini e materiali capaci di evocare un patrimonio condiviso.
Una menzione speciale è andata inoltre a quattro giovanissimi under 20: Cristina Mas, Alice Sivilotti, Michelangelo Venturini e Maia Piasenzotto. Un segnale importante per una rassegna che prova a mettere in dialogo generazioni diverse.
Le voci della serata tra qualità e radicamento locale
Nel corso della premiazione, il presidente di giuria Pino Bonanno ha parlato di una collettiva capace di distinguersi per livello e contenuti. Luigi Bottoni, alla guida della Comunità Collinare del Friuli, ha invece richiamato la crescita del pubblico e l’attenzione con cui il territorio segue le proposte culturali.
Davide Bardelli ha sottolineato il ruolo del Città Fiera anche come spazio di diffusione culturale, mentre l’assessore Giuseppe Montalto ha evidenziato come l’arte possa rafforzare collaborazioni e relazioni tra realtà diverse. Per Cisilino, infine, il rapporto tra Friuli e produzione artistica resta parte di una storia profonda, capace ancora oggi di trasmettere tradizioni e valori.
Per il Friuli, la chiusura di questa edizione lascia così un doppio segno: da una parte i nomi dei vincitori, dall’altra la conferma che una rassegna diffusa può raccontare il territorio anche attraverso le sue opere, le sue memorie e il talento di chi lo interpreta.