Tecnologia friulana in vetrina a Norimberga: RALC presenta tre soluzioni per il mondo HVAC

L’azienda di San Giorgio di Nogaro porta a Chillventa 2026 nuove macchine e software pensati per semplificare la produzione di scambiatori e tubi.

14 ottobre 2026 11:04
Tecnologia friulana in vetrina a Norimberga: RALC presenta tre soluzioni per il mondo HVAC -
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Da San Giorgio di Nogaro alla principale vetrina europea del freddo e della climatizzazione. RALC Italia è tra le realtà friulane presenti a Chillventa 2026, la manifestazione in corso a Norimberga fino al 15 ottobre, dove l’azienda propone tre novità dedicate alla lavorazione del tubo e alla produzione di scambiatori di calore.

Per il territorio friulano è una presenza che conferma il peso di una manifattura capace di muoversi sui mercati internazionali con soluzioni altamente specializzate. RALC Italia, nata nel 1990, sviluppa macchinari automatici e impianti su misura per tubi, profili e lamiere, e ha già portato le proprie tecnologie in 56 Paesi.

Una presenza friulana in una fiera chiave del settore

La partecipazione alla rassegna tedesca rappresenta un passaggio importante in un comparto che guarda a refrigerazione, climatizzazione e HVAC. A Norimberga il team tecnico dell’azienda incontra clienti e operatori internazionali, mostrando una linea di sviluppo concentrata su automazione, adattabilità dei processi e maggiore facilità d’uso in officina.

Non solo prestazioni, dunque, ma anche strumenti pensati per ridurre i tempi tra progettazione e produzione e per rendere più accessibili lavorazioni tradizionalmente complesse.

La macchina CNC per i boccagli al centro dello stand

Tra i sistemi presentati in fiera c’è la CNC Wall-ring Machine, soluzione già brevettata e adottata da importanti produttori del comparto HVAC. La macchina realizza i boccagli dei convogliatori dei ventilatori direttamente sulla struttura dello scambiatore di calore, utilizzando una deformazione a freddo progressiva basata su tre rulli.

Il vantaggio, spiegano dall’azienda, è la possibilità di ottenere sulla stessa carcassa in lamiera più geometrie differenti, calibrate sulle richieste del cliente. La lavorazione può essere applicata su alluminio, acciaio e inox, con ricadute sia sull’efficienza termica sia sul contenimento della rumorosità. Per i boccagli flangiati è prevista anche l’integrazione con unità di punzonatura automatiche o robotizzate.

Un 5 assi pensato per semplificare la programmazione

Un altro punto forte della presenza a Chillventa è il centro di lavoro a 5 assi destinato ai tubi collettori. Il sistema è stato progettato per riunire in un solo ciclo automatico operazioni come foratura, fresatura, termo-foratura e maschiatura.

Accanto alla parte meccanica, RALC punta molto sull’aspetto software. L’azienda ha sviluppato un’interfaccia di programmazione direttamente a bordo macchina con l’obiettivo di alleggerire la complessità tipica dei sistemi a 5 assi, spesso legati a software CAD/CAM e a personale altamente specializzato.

Il nuovo ambiente di lavoro permette di impostare rapidamente nuovi pezzi anche senza competenze specifiche in CAD/CAM. È prevista inoltre l’importazione di file STEP e DWG, con traduzione automatica in codice macchina ISO, così da accorciare il passaggio tra disegno e produzione.

Debutta la R135 per estremità di tubi fino a 135 millimetri

A Norimberga trova spazio anche l’esordio della RALC R135, macchina sviluppata per la sagomatura e la chiusura delle estremità di tubi con diametro fino a 135 millimetri.

Oltre alle lavorazioni più consuete, comprese quelle a fondo piatto con utensili dedicati, il nuovo impianto è stato concepito per eseguire forme aggiuntive sulle estremità grazie ad attrezzature specifiche e cicli personalizzati. Un’impostazione che punta a offrire maggiore elasticità produttiva, soprattutto a chi deve gestire piccole serie o gamme diversificate.

Il CEO Andrea Lazzarini indica proprio in questa direzione la scelta industriale dell’azienda: macchine più automatiche e flessibili, ma anche più semplici da programmare nell’uso quotidiano. Una linea che da San Giorgio di Nogaro arriva oggi su un palcoscenico internazionale, portando con sé un pezzo di innovazione friulana.

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