Teatro Giovanni da Udine, la Regione frena sulle cifre: Anzil contesta il presunto taglio da 250 mila euro

Il vicegovernatore interviene sul bilancio della Fondazione: per il 2026 la distanza rispetto al 2025 sarebbe di 72.348,50 euro, non del 25%.

A cura di Web Team Web Team
26 maggio 2026 21:00
Teatro Giovanni da Udine, la Regione frena sulle cifre: Anzil contesta il presunto taglio da 250 mila euro -
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Si riaccende a Udine il confronto sui conti della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dopo le polemiche nate attorno ai contributi regionali. A prendere posizione è il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, che respinge la lettura di un ridimensionamento da 250 mila euro.

Il nodo, nella ricostruzione della Regione, riguarda soprattutto il modo in cui sono stati interpretati gli stanziamenti. Anzil sostiene che non ci sia stato alcun passo indietro rispetto a impegni già consolidati, perché l'erogazione delle somme era comunque legata ai successivi passaggi della legge di stabilità e alla distribuzione effettiva delle risorse disponibili.

I numeri richiamati dalla Regione

Il vicegovernatore entra nel merito delle cifre e contesta in modo netto la tesi del taglio del 25%. Secondo quanto riferito, il contributo iniziale indicato per il 2025 ammonta a 872.030,03 euro, mentre per il 2026 la previsione è di 799.681,53 euro.

Facendo il confronto tra i due importi, la differenza risulta pari a 72.348,50 euro. È questo il dato che la Regione mette al centro della replica, giudicando non corretta la quantificazione circolata nel dibattito politico cittadino sul futuro del teatro udinese.

Il verbale e la riserva sugli stanziamenti

Anzil richiama anche quanto avvenuto nella fase di approvazione del bilancio della Fondazione. L'Amministrazione regionale, spiega, ha espresso voto favorevole ma accompagnandolo con una precisazione formale messa a verbale.

In quella sede sarebbe stato chiarito che i fondi non potevano essere considerati automaticamente acquisiti, proprio perché subordinati sia al quadro normativo sia alla ripartizione concreta del fondo disponibile. Da qui la convinzione, espressa dal vicegovernatore, che non vi sia stata alcuna smentita di decisioni già definitive.

Le critiche sulla gestione del bilancio

Nella sua presa di posizione, l'esponente della Giunta regionale allarga poi il ragionamento alla costruzione del documento contabile della Fondazione. Secondo Anzil, sarebbe mancata la necessaria prudenza nell'inserire tra le entrate somme che non avevano ancora carattere di certezza.

Il punto, nella valutazione della Regione, è che questa impostazione sarebbe stata mantenuta nonostante i rilievi formalizzati proprio per evitare possibili squilibri. Un passaggio che aggiunge ulteriore tensione a un confronto già diventato politico oltre che amministrativo.

Guardando ai prossimi passaggi, Anzil annuncia che nella futura manovra di bilancio della Fondazione la Regione potrà anche scegliere di non condividere il documento, se non dovessero emergere criteri ritenuti più rigorosi nella gestione delle risorse pubbliche. Per il principale teatro di Udine il tema resta quindi aperto, tra numeri contestati e rapporti istituzionali ancora da ricomporre.

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