Teatro e dialetti del confine, a Trieste il Premio Ave Ninchi va a Petra Blaakovic

L’attrice di Pola premiata al Museo Sartorio dopo “Francamente”, omaggio a Franca Rame andato in scena nella chiusura estiva della rassegna.

17 agosto 2026 13:49
Teatro e dialetti del confine, a Trieste il Premio Ave Ninchi va a Petra Blaakovic -
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La serata conclusiva del cartellone estivo del Festival Ave Ninchi, a Trieste, ha riportato al centro una voce del teatro istriano. A ricevere il XXVI Premio Ave Ninchi è stata Petra Blaakovic, protagonista di “Francamente, omaggio a Franca Rame”, presentato al Giardino del Museo Sartorio.

Il riconoscimento è arrivato sabato 15 agosto, nel contesto di Trieste Estate 2026, e ha segnato uno dei momenti più significativi dell’appuntamento dedicato al teatro nei dialetti del Triveneto e dell’Istria. Per il pubblico friulano, abituato a seguire rassegne che tengono insieme identità linguistiche e scena contemporanea, il premio assume anche il valore di un ponte culturale nell’area di confine.

Lo spettacolo premiato è costruito sui testi di Franca Rame e Dario Fo ed è stato interpretato da Blaakovic in dialetto istroveneto e istrioto. La produzione è del Teatro Popolare Istriano (INK) di Pola, con distribuzione affidata a ZaTroCaRaMa APS.

Trieste, il Premio Ave Ninchi 2026 a Petra Blaakovic per “Francamente”

Una scelta che valorizza lingua e interpretazione

La motivazione della giuria ha messo in evidenza la forza della prova scenica dell’attrice, indicando nella sua lettura di Franca Rame un gesto artistico capace di tenere insieme libertà espressiva, rigore e intensità. Nelle ragioni del premio pesa la capacità di dare corpo a una figura complessa senza trasformarla in una semplice celebrazione.

Secondo la valutazione espressa, Blaakovic ha saputo restituire al pubblico i diversi registri dei testi: l’ironia, la sofferenza, la lucidità civile e la tensione teatrale. Un lavoro che ha convinto non solo per la presenza in scena, ma anche per la precisione con cui sono stati maneggiati i materiali drammaturgici.

Trieste, il Premio Ave Ninchi 2026 a Petra Blaakovic per “Francamente”

Tra gli aspetti sottolineati c’è anche l’impiego delle parlate istriane, considerate parte integrante dell’esito artistico. L’uso di istroveneto e istrioto non è rimasto sullo sfondo, ma è diventato un elemento decisivo nel dare spessore culturale allo spettacolo e nel richiamare un patrimonio linguistico che nel Nordest conserva ancora un forte significato identitario.

Trieste, il Premio Ave Ninchi 2026 a Petra Blaakovic per “Francamente”

La consegna del premio nella chiusura al Sartorio

La premiazione è avvenuta al termine della rappresentazione. Sul palco è salito il presidente de L’Armonia APS, Paolo Dalfovo, che ha chiamato Giuliano Zannier, già presidente dell’associazione teatrale triestina, per consegnare il riconoscimento destinato alla migliore interprete del 31° Festival Internazionale Ave Ninchi del dicembre 2025.

La cornice è stata quella del Giardino del Museo Sartorio, spazio che ha ospitato la conclusione della tranche estiva della manifestazione. L’appuntamento ha richiamato l’attenzione di un pubblico che segue da anni questo percorso teatrale legato alle lingue del territorio e dell’area istriana.

Per Blaakovic si è trattato anche di un ritorno a Trieste in una fase significativa del suo percorso artistico. In passato, tra la fine degli anni Novanta e il 2007, aveva lavorato pure nel teatro di figura destinato alle scuole ed era stata presente in scena con il Gruppo Amici di San Giovanni e con l’associazione Marionette Co.

Trieste, il Premio Ave Ninchi 2026 a Petra Blaakovic per “Francamente”

Una rassegna che parla anche al Friuli

Il Festival del Teatro nei Dialetti del Triveneto e dell’Istria è nato nel 1993 da un progetto de L’Armonia APS. Fin dall’inizio l’obiettivo è stato quello di avvicinare il pubblico a un teatro costruito sulle parlate locali, dalle varianti venete e triestine fino alle espressioni istriane, mantenendo vivo un legame con la tradizione e con nuove forme di scrittura scenica.

Nel tempo la rassegna si è consolidata come luogo d’incontro tra compagnie, interpreti e spettatori che riconoscono in questi idiomi non solo una memoria da custodire, ma anche uno strumento ancora attuale per raccontare il presente. È una traiettoria che interessa da vicino anche il Friuli, dove il rapporto tra teatro e lingua del territorio resta un tema centrale nel dibattito culturale.

Trieste, il Premio Ave Ninchi 2026 a Petra Blaakovic per “Francamente”

La manifestazione è intitolata ad Ave Ninchi, mentre la presidenza onoraria fa capo a Marina Ninchi, attrice e figlia di Ave, che segue l’attività de L’Armonia APS. L’edizione chiusa a Trieste conferma così il ruolo della rassegna come punto di riferimento per il teatro dialettale dell’area altoadriatica.

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