Taipana, escursionista bloccato nel bosco a Monteaperta: recuperato e riportato alla sua auto
Un 52enne della provincia di Treviso ha perso i riferimenti durante una camminata nei dintorni di casera Pascolo di Debellis. Intervento concluso senza feriti.
Si è chiuso senza conseguenze l'intervento di soccorso attivato questa mattina a Monteaperta, nel territorio di Taipana, dove un escursionista di 52 anni non riusciva più a rientrare dopo aver perso i punti di riferimento nel bosco.
L'uomo, residente in provincia di Treviso, è stato raggiunto dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia e accompagnato a piedi fino al punto in cui aveva lasciato la vettura. Le operazioni si sono concluse alle 12:45.
La richiesta di aiuto partita in mattinata
L'allarme è stato gestito dalla SORES, che ha chiesto l'attivazione del CNSAS dopo la segnalazione del 52enne in difficoltà durante l'escursione.
Alle 10:45 la centrale operativa del Soccorso Alpino ha mobilitato la stazione di Udine, facendo convergere una squadra nell'area di Monteaperta, nei pressi di casera Pascolo di Debellis.
La zona in cui l'uomo si era inoltrato presentava condizioni complicate per l'orientamento: vegetazione molto fitta, passaggi ostruiti e terreno reso più difficile dalla presenza di alberi a terra.
Dove è stato individuato
Dopo il contatto con l'escursionista, i soccorritori sono riusciti a restringere con precisione la sua posizione e a pianificare l'avvicinamento via terra.
Il 52enne si trovava vicino a un rio, in un tratto boschivo reso ancora più ostico da rovi e schianti. In quel punto aveva smarrito l'orientamento e non era più in grado di ritrovare da solo la via del ritorno.
La squadra ha quindi proseguito a piedi nell'area impervia fino a raggiungerlo, verificando subito che le sue condizioni generali fossero buone e che non ci fosse bisogno di ulteriori cure sanitarie.
Rientro in sicurezza a Taipana
Una volta terminati i controlli, i tecnici lo hanno riaccompagnato lungo un percorso sicuro attraverso il bosco fino all'automobile. L'intervento ha richiesto circa due ore dal momento dell'attivazione.
L'episodio conferma quanto i boschi della fascia montana friulana possano diventare insidiosi anche durante uscite apparentemente semplici, soprattutto in presenza di vegetazione intricata e pochi riferimenti visivi.
Nel caso di oggi, la rapida localizzazione e il lavoro della squadra di terra hanno permesso di chiudere il soccorso senza feriti e con il rientro dell'escursionista in piena sicurezza.