Supporto psicologico per gli studenti in Friuli Venezia Giulia: domande online fino al 10 novembre

Famiglie e ragazzi residenti in FVG possono chiedere il contributo regionale per cinque incontri con uno psicologo accreditato.

02 novembre 2026 10:51
Supporto psicologico per gli studenti in Friuli Venezia Giulia: domande online fino al 10 novembre -
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C’è una scadenza ravvicinata per le famiglie friulane che intendono accedere al contributo regionale destinato al benessere psicologico degli studenti. La richiesta per il Bonus psicologo studenti FVG va presentata soltanto online e il termine fissato è alle 16 di martedì 10 novembre.

La misura riguarda ragazze e ragazzi residenti in Friuli Venezia Giulia che frequentano la scuola secondaria di primo grado, la secondaria di secondo grado oppure un percorso di Istruzione e formazione professionale. Il sostegno economico copre quasi interamente un ciclo di cinque colloqui individuali con un professionista inserito nell’elenco degli accreditati.

Per le famiglie è utile chiarire subito un passaggio: non si tratta di un rimborso da chiedere a percorso già avviato, né di una scelta libera dello psicologo prima dell’ok formale. Prima si inoltra la domanda, poi ARDiS verifica i requisiti, quindi si accede al colloquio informativo e solo dopo viene rilasciato il codice necessario per prenotare le sedute.

Chi può presentare la richiesta in Friuli Venezia Giulia

Il criterio principale è la residenza dello studente in regione. Al momento della domanda non devono essere stati compiuti 22 anni, quindi il beneficio può essere richiesto per giovani fino a 21 anni. L’iscrizione scolastica può riguardare medie, superiori statali o paritarie e corsi IeFP, compresi alcuni percorsi personalizzati collegati all’ingresso nel sistema della formazione professionale.

Non è invece decisivo che la scuola frequentata si trovi nello stesso comune o nella stessa provincia di residenza. Conta il fatto che il ragazzo o la ragazza viva anagraficamente in Friuli Venezia Giulia, anche se studia fuori dalla propria area o in un istituto situato altrove sul territorio nazionale.

Se lo studente è minorenne, la pratica deve essere compilata dal genitore convivente oppure da chi esercita la responsabilità genitoriale. Quando invece il beneficiario è maggiorenne, la domanda deve essere presentata direttamente dall’interessato. Nel bando non è previsto un requisito ISEE.

Quanto copre il bonus e cosa resta a carico della famiglia

Il percorso previsto è di cinque sedute con lo stesso psicologo. Ogni incontro ha un costo di 60 euro, per un importo complessivo di 300 euro. La quota regionale è di 55 euro per seduta, quindi 275 euro totali, mentre al richiedente spettano 5 euro a incontro, per una spesa finale di 25 euro.

Il contributo non viene accreditato sul conto della famiglia. Funziona attraverso un codice associato al percorso e la parte finanziata dalla Regione viene riconosciuta al professionista secondo la procedura prevista da ARDiS. Alla conclusione del ciclo, lo psicologo emette la fattura indicando separatamente la parte sostenuta dal richiedente e quella coperta dal bonus.

Va considerato anche un altro aspetto: il pacchetto di cinque sedute va utilizzato per intero. Se il percorso viene interrotto dopo uno o più incontri, è necessaria una disdetta scritta sia al professionista sia ad ARDiS, e le sedute già svolte rimangono totalmente a carico del richiedente.

Accesso al portale e documenti da avere pronti

La procedura è esclusivamente digitale. Per entrare nell’applicativo servono credenziali valide tra SPID, Carta d’identità elettronica, Carta regionale dei servizi o Carta nazionale dei servizi. Verificare in anticipo il funzionamento dell’accesso può evitare problemi all’ultimo momento.

Per i minorenni è necessario predisporre anche il consenso firmato dall’altro genitore, salvo i casi in cui sia presente legalmente un solo genitore. In aggiunta va caricato, in un file separato, un documento d’identità in corso di validità della persona che firma il consenso. Senza questi allegati la pratica non viene trasmessa e resta incompleta.

Per gli studenti maggiorenni questo passaggio non serve. In ogni caso, la domanda può considerarsi davvero inviata solo dopo il comando finale di convalida e trasmissione. La conferma arriva tramite email con il numero dell’istanza, ed è il riscontro più utile da conservare.

Dopo l’invio non arriva subito il contributo

Una volta chiusa la procedura online, ARDiS esamina l’ammissibilità entro 30 giorni. Se la richiesta viene accolta, il richiedente riceve le indicazioni per prenotare un colloquio informativo gratuito attraverso l’agenda elettronica. Questo appuntamento non rientra nelle cinque sedute finanziate, ma è il passaggio che consente di ottenere il codice del bonus.

La prenotazione del colloquio deve essere effettuata entro 15 giorni dalla comunicazione di accoglimento. Gli sportelli indicati da ARDiS per il 2026 sono a Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone e Gemona del Friuli. Chi presenta domanda può scegliere una delle agende disponibili senza essere vincolato alla propria provincia di residenza.

Se il destinatario è minorenne, al colloquio devono essere presenti sia il genitore che ha fatto domanda sia lo studente o la studentessa per cui il contributo è stato richiesto.

Scelta dello psicologo e limiti da controllare

Solo dopo il rilascio del codice si può consultare l’elenco degli psicologi accreditati e fissare gli appuntamenti. Il professionista scelto deve far parte della lista predisposta da ARDiS ed essere abilitato sulla piattaforma regionale. Le cinque sedute devono svolgersi tutte con lo stesso psicologo ed essere concluse entro cinque mesi dall’emissione del bonus.

Se un professionista non ha disponibilità, il richiedente può orientarsi su un altro nominativo presente nell’elenco. Quello che va evitato è prenotare in anticipo o versare somme a soggetti non accreditati, perché il contributo non è utilizzabile al di fuori della procedura prevista.

Per ogni studente è ammessa una sola domanda valida nel 2026. Inoltre il beneficio può essere ottenuto al massimo due volte nel ciclo delle medie e due volte in quello delle superiori. Presentare la richiesta entro la scadenza, quindi, è indispensabile, ma non equivale ad avere già il bonus assegnato: bisogna attendere l’esito, completare il colloquio e ricevere il codice prima di avviare il percorso.

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