Ss 55 dell’Isonzo, nodo aeroporto ancora aperto: la messa in sicurezza attende l’ultimo via libera

Nel collegamento tra Gorizia e Monfalcone si avvicina un passaggio decisivo: chiusa la verifica archeologica, resta da definire il fronte dei manufatti nell’area aeroportuale.

23 settembre 2026 17:56
Ss 55 dell’Isonzo, nodo aeroporto ancora aperto: la messa in sicurezza attende l’ultimo via libera -
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Per uno dei collegamenti più delicati dell’Isontino, il passaggio decisivo non riguarda ancora i cantieri ma le autorizzazioni. La sistemazione della Ss 55 dell’Isonzo, asse viario tra Gorizia e Monfalcone, resta infatti legata agli ultimi adempimenti che interessano la zona dello scalo goriziano.

Il punto è emerso in V Commissione regionale, dove l’assessore alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ha richiamato il valore strategico dell’intervento per la mobilità locale. L’obiettivo dell’opera è aumentare la sicurezza lungo un tratto utilizzato sia dal traffico ordinario sia dal trasporto pubblico.

Il passaggio che pesa di più sull’iter

Uno snodo importante è già stato superato. La verifica preventiva dell’interesse archeologico nell’area prevista per la nuova rotatoria vicino all’aeroporto si è chiusa con esito positivo il 22 luglio 2026, accompagnata però da prescrizioni operative fissate dalla Soprintendenza.

Non è invece concluso l’altro procedimento, quello relativo all’interesse culturale dei manufatti presenti nell’area aeroportuale. L’iter, avviato da Enac il 10 giugno 2026, ha come scadenza l’8 ottobre e rappresenta al momento il punto da cui dipende la definizione complessiva del progetto.

I punti più sensibili lungo il tracciato

La riqualificazione interessa un corridoio stradale considerato essenziale per l’area isontina. Le criticità maggiori si concentrano nei pressi della sede Pipistrel, all’accesso dell’aeroporto “Duca d’Aosta”, in corrispondenza della caserma della Guardia di Finanza e nel tratto compreso tra Gabria e lo scalo.

Si tratta di segmenti dove l’adeguamento del tracciato viene ritenuto utile per rendere più ordinata la circolazione e ridurre i fattori di rischio. Proprio attorno alla futura rotatoria aeroportuale si concentra una parte rilevante del confronto tecnico, perché alle esigenze viarie si sommano quelle di tutela paesaggistica e culturale.

Confronto tra enti per chiudere il dossier

Per provare a sbloccare il percorso autorizzativo è stato programmato un incontro tra Anas, Soprintendenza, Enac, Comune di Gorizia e società che gestisce l’aeroporto. Il tavolo servirà a mettere a fuoco le soluzioni progettuali e le opere di mitigazione necessarie, comprese quelle legate all’inserimento dell’intervento nel contesto e alle alberature coinvolte.

La linea indicata dalla Regione è quella di arrivare a una sintesi condivisa tra esigenze infrastrutturali e tutele previste nell’area. Amirante ha spiegato che il completamento del procedimento dipenderà proprio dall’esito di queste verifiche e dalla convergenza sulle scelte tecniche da adottare.

Per il territorio, dunque, la partita resta aperta soprattutto sul fronte dell’area aeroportuale. Solo dopo la chiusura di questo ultimo passaggio potrà definirsi in modo concreto il percorso verso i lavori attesi sulla Ss 55 tra Gorizia e Monfalcone.

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