Spilimbergo saluta le Giornate della Luce: domenica finale tra cinema, territorio e tributo ad Ariella Reggio
Il 14 giugno ultima giornata del festival in Friuli con appuntamenti tra Miotto, Sequals e Pinzano: premio alla fotografia, incontri e il film di Greta Scarano.
Si chiude domenica 14 giugno a Spilimbergo il percorso 2026 delle Giornate della Luce, rassegna dedicata al cinema e all'immagine che negli ultimi giorni ha portato nel territorio friulano autori, interpreti e professionisti del settore. L'ultima giornata allarga ancora il raggio d'azione tra il Cinema Miotto, Sequals e Pinzano al Tagliamento.
Il programma finale mette insieme proiezioni, momenti di formazione e un passaggio conclusivo pensato anche come omaggio ad Ariella Reggio, figura molto conosciuta dal pubblico tra palcoscenico e grande schermo. A chiudere la serata sarà poi La vita da grandi, debutto alla regia di Greta Scarano.
La chiusura del festival guarda anche al Friuli dei luoghi
Non c'è soltanto il cinema in sala nell'ultima giornata della manifestazione. Una parte del cartellone si muove infatti verso luoghi che raccontano il territorio, come la Tenuta Fernanda Cappello di Sequals e il Mulino di Ampiano, a Pinzano al Tagliamento, inserendo il festival dentro un contesto più ampio fatto di paesaggio, memoria e rapporto con l'ambiente.
Nel pomeriggio la sezione dedicata ai luoghi propone proprio al Mulino di Ampiano L'incanto paziente delle acque, un percorso sul legame tra uomo e natura curato dal FAI di Spilimbergo-Maniago. All'interno di Nostra Madre Terra è prevista anche la presentazione del documentario L'operosità dell'acqua di Paolo Comuzzi e Monica Peron, presenti all'incontro.
Mattina al Miotto con il premio alla migliore fotografia d'esordio
La giornata prenderà il via alle 9.30 al Cinema Miotto con Tienimi presente di Alberto Palmiero. In sala sono attesi i direttori della fotografia Lorenzo Mancini e Vincenzo Pezone, ai quali verrà assegnato il Premio dell'Esordiente per la migliore fotografia di un'opera prima, consegnato da Daria D'Antonio.
Il riconoscimento valorizza un lavoro fotografico giudicato capace di accompagnare il racconto con misura e sensibilità, mettendo in risalto l'attenzione per composizione e colori anche all'interno di una narrazione essenziale.
Poco dopo, alle 10.45, il festival farà tappa a Sequals con la proiezione speciale di Fora Pal Mont di Lorena Trevisan e Michele Pastrello. Il film riporta al centro la vicenda delle sedonere della Valcellina, donne che tra Ottocento e Novecento affrontarono forme di emigrazione stagionale come venditrici ambulanti, in un'area che toccava diverse comunità di montagna tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Formazione e confronto: il pomeriggio tra masterclass e 16 millimetri
Al Miotto proseguiranno anche gli appuntamenti dedicati alla formazione, che nelle Giornate della Luce restano uno degli elementi più riconoscibili. Sono in calendario le masterclass di Maura Morales Bergmann, di Giulia Scintu con un approfondimento sul formato 16 millimetri e del regista sloveno Gregor Božič.
L'incontro con Božič sarà introdotto dalla proiezione del cortometraggio Commun Pear, aggiungendo così un ulteriore tassello a una giornata costruita non solo sulle visioni, ma anche sul dialogo diretto con chi il cinema lo realizza.
La serata finale tra riflessione sulla terza età e omaggio all'attrice
Uno dei passaggi più attesi arriverà alle 20 al Cinema Miotto con l'incontro dal titolo Che bella età la terza età. Da Umberto D. a Gioia mia: come il cinema l'ha raccontata. A condurre il confronto sarà Gabriella Gallozzi insieme ad Ariella Reggio, mentre Marco Risi e Oreste De Fornari interverranno in videocollegamento.
Il tema scelto attraversa oltre settant'anni di film per osservare come sia cambiata la rappresentazione della vecchiaia e del rapporto tra generazioni, dal neorealismo fino alle opere contemporanee. L'attenzione si concentra soprattutto sull'evoluzione dei personaggi anziani, sempre meno confinati in ruoli secondari o convenzionali.
Alle 21 il festival dedicherà quindi un tributo ad Ariella Reggio, prima dell'ultima proiezione in programma. Il titolo scelto per la chiusura è La vita da grandi, opera prima di Greta Scarano con Matilda De Angelis, Yuri Tuci, Maria Amelia Monti e la stessa Reggio nel cast.
Il film mette al centro relazioni familiari, autonomia e crescita personale, seguendo il percorso di due fratelli. Si conclude così la dodicesima edizione delle Giornate della Luce, ideata da Gloria De Antoni e diretta con Donato Guerra, organizzata dall'associazione culturale Il Circolo con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli.