Spilimbergo chiude le Giornate della Luce: il premio principale va a Gianfranco Rosi

Finale al Cinema Miotto per la 12ª edizione del festival friulano: riconoscimenti anche a Paolo Carnera, Marco Graziaplena e Giuseppe Lanci.

14 giugno 2026 12:44
Spilimbergo chiude le Giornate della Luce: il premio principale va a Gianfranco Rosi -
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Si è conclusa a Spilimbergo la dodicesima edizione delle Giornate della Luce, appuntamento che in Friuli continua a richiamare autori, professionisti e appassionati del cinema costruito attraverso immagini e fotografia. La serata finale, ospitata al Cinema Miotto sabato 13 giugno, ha assegnato il Quarzo di Spilimbergo – Light Award 2026 a Gianfranco Rosi per Sotto le Nuvole.

Il riconoscimento centrale della manifestazione premia la migliore fotografia cinematografica italiana e conferma il ruolo del festival spilimberghese come riferimento nazionale per chi lavora sulla luce nel racconto filmico. Accanto al premio principale, sono stati consegnati anche il Quarzo del Pubblico, il Quarzo dei Giovani e il Quarzo d’Oro alla Carriera.

Per la città del mosaico, la chiusura del festival rappresenta un altro passaggio significativo di una rassegna che da anni lega il nome di Spilimbergo a un segmento molto specifico, ma sempre più riconosciuto, della cultura cinematografica italiana.

Gianfranco Rosi vince il Quarzo di Spilimbergo 2026 per Sotto le Nuvole
Gianfranco Rosi vince il Quarzo di Spilimbergo 2026 per Sotto le Nuvole

Il verdetto della giuria per “Sotto le Nuvole”

A scegliere il vincitore è stata la giuria tecnica 2026, guidata dalla regista Roberta Torre e composta dal direttore della fotografia Carlos Alfonso Corral, dal giornalista e critico Oreste De Fornari, dalla regista e sceneggiatrice Anselma Dell'Olio e dal critico cinematografico Maurizio Di Rienzo.

Nella motivazione, i giurati hanno indicato in Rosi un autore capace di far coincidere con precisione forma visiva e sostanza narrativa. Il commento della commissione sottolinea come, in Sotto le Nuvole, la luce non abbia una funzione soltanto estetica, ma diventi parte attiva del racconto, mentre il bianco e nero assume un valore espressivo e di pensiero.

Rosi, ricevuta la comunicazione del premio, ha richiamato il proprio metodo di lavoro, maturato fin dagli esordi con Boatman: un cinema fondato sull’attesa, sull’osservazione e su un rapporto diretto con il reale. Nelle sue parole torna anche l’idea di un confine non rigido tra documentario e finzione, ricondotti a un unico linguaggio cinematografico.

Gianfranco Rosi vince il Quarzo di Spilimbergo 2026 per Sotto le Nuvole
Gianfranco Rosi vince il Quarzo di Spilimbergo 2026 per Sotto le Nuvole

Gli altri riconoscimenti assegnati a Spilimbergo

Il voto degli spettatori ha premiato Marco Graziaplena per la fotografia di Duse. Il Quarzo del Pubblico nasce infatti dalle preferenze raccolte durante le proiezioni del festival. Nel corso della cerimonia, Graziaplena è intervenuto in video per ringraziare la sala.

Il Quarzo dei Giovani è andato invece a Paolo Carnera per Fuori, in base alle valutazioni espresse da studenti di scuole e università italiane ed europee coinvolti nelle attività formative legate alla manifestazione.

La motivazione della giuria giovani mette in evidenza una fotografia capace di sostenere le emozioni dei personaggi con discrezione, emergendo invece quando il film chiede poesia e delicatezza. Nello stesso giudizio vengono richiamate anche la coerenza visiva degli ambienti e la naturalezza con cui prendono forma atmosfere e relazioni.

Gianfranco Rosi vince il Quarzo di Spilimbergo 2026 per Sotto le Nuvole
Gianfranco Rosi vince il Quarzo di Spilimbergo 2026 per Sotto le Nuvole

Il Quarzo d’Oro a Giuseppe Lanci

Tra i momenti più attesi della serata conclusiva c’è stata anche la consegna del Quarzo d’Oro alla Carriera a Giuseppe Lanci, direttore della fotografia che nel tempo ha legato il proprio nome a opere importanti del cinema italiano ed europeo.

Nel suo percorso professionale compaiono collaborazioni con registi come Marco Bellocchio, Gianni Amelio, Nanni Moretti e Theo Angelopoulos. Il premio alla carriera resta uno dei cardini delle Giornate della Luce e valorizza ogni anno una figura di primo piano nel lavoro sull’immagine cinematografica. Tutti i riconoscimenti assegnati a Spilimbergo sono realizzati in mosaico da Friul Mosaic.

Lella Costa ospite della chiusura del festival

La premiazione è stata accompagnata dalla presenza di Lella Costa, intervenuta prima della consegna dei Quarzi. L’attrice ha proposto la lettura di Se domani non torno, testo della giovane autrice peruviana Cristina Torre Cáceres dedicato alle vittime di femminicidio.

Nello stesso intervento ha offerto anche una rilettura al femminile dell’incipit dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, aggiungendo alla serata finale un momento di riflessione che ha affiancato la dimensione strettamente cinematografica.

Le Giornate della Luce sono ideate da Gloria De Antoni, che ne cura la direzione insieme a Donato Guerra. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale Il Circolo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli, insieme a una rete di partner culturali e istituzionali del territorio. Anche per questa edizione, il festival ha ribadito il legame tra Spilimbergo e una proposta culturale capace di parlare al Friuli e al cinema italiano.

Gianfranco Rosi vince il Quarzo di Spilimbergo 2026 per Sotto le Nuvole
Gianfranco Rosi vince il Quarzo di Spilimbergo 2026 per Sotto le Nuvole

Con la chiusura dell’edizione 2026, Spilimbergo archivia così un’altra settimana in cui il Friuli ha ospitato autori, giurie e pubblico attorno al valore della fotografia nel cinema, confermando una manifestazione che nel tempo ha costruito una fisionomia riconoscibile e una presenza stabile nel calendario culturale regionale.

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