Sindaci friulanofoni, guida rinnovata: Franco D’Altilia eletto alla presidenza di ACLiF

A Udine il rinnovo delle cariche dell’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana: Fabio Pettenà vicepresidente, Sergon rilancia il tema della riorganizzazione.

28 maggio 2026 15:33
Sindaci friulanofoni, guida rinnovata: Franco D’Altilia eletto alla presidenza di ACLiF -
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Nuovo assetto ai vertici dell’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana. A prendere la presidenza di ACLiF sarà Franco D’Altilia, sindaco di Palazzolo dello Stella, scelto dai sindaci riuniti mercoledì 27 maggio a palazzo Belgrado, a Udine, nel passaggio che ha segnato il rinnovo dell’organismo nato dieci anni fa.

Accanto a lui è stato indicato come vicepresidente Fabio Pettenà, sindaco di Santa Maria La Longa. Per i nuovi amministratori dell’assemblea si apre ora una fase operativa che comprende la composizione del consiglio direttivo e la definizione delle attività da mettere in calendario nei prossimi mesi.

Il cambio dopo il mandato di Sergon

La nuova elezione chiude il percorso di Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, che aveva già reso nota la scelta di non proseguire con un nuovo mandato, anche per dedicare più tempo alla famiglia.

Nel suo intervento finale, Sergon ha ripercorso il lavoro svolto durante gli anni alla guida dell’assemblea, richiamando sia i risultati ottenuti sia i limiti emersi nella crescita dell’organismo. Tra le iniziative ricordate c’è la Giornata dei Consigli Comunali dei ragazzi del Friuli, avviata quattro anni fa e arrivata a coinvolgere circa 200 giovani ogni anno.

Nel bilancio dell’ex presidente hanno trovato spazio anche le principali questioni legate alla tutela dell’identità friulana, dal tema dell’autonomia scolastica alla presenza di un telegiornale in friulano sulla Rai, fino al messale in lingua friulana.

Il tema della rifondazione dell’assemblea

Uno dei passaggi più netti emersi durante la riunione ha riguardato il futuro stesso di ACLiF. Sergon ha indicato come snodo centrale una riflondazione dell’assetto organizzativo, osservando come la struttura sia cresciuta nel tempo fino a riunire 154 Comuni, a fronte dei 50 iniziali, e debba quindi interrogarsi sulla propria tenuta e sulla capacità di funzionare in modo efficace.

Nel suo ragionamento ha anche sottolineato che il percorso compiuto non va archiviato, ma considerato una base da cui ripartire. Il riferimento è al ruolo che il Friuli ha assunto, nel panorama delle minoranze linguistiche italiane, come esperienza guardata con attenzione anche fuori dal territorio.

Il confronto tra amministratori presenti a Udine

La seduta ha ospitato anche gli interventi di altri amministratori locali. Marcello Pitt, assessore di Cercivento, ha posto l’accento sulla necessità di trovare strumenti più efficaci per coinvolgere i Comuni della Carnia. Da Gorizia, l’assessore Maurizio Negro ha invece insistito sull’importanza di un lavoro comune tra le minoranze linguistiche della regione, friulana, slovena e tedesca.

All’incontro hanno preso parte inoltre rappresentanti del Portogruarese: il sindaco di Portogruaro Luigi Toffolo, il sindaco di Teglio Veneto Oscar Cicuto, il presidente del consiglio comunale di San Michele al Tagliamento Sergio Bornancin e l’assessore di Fossalta di Portogruaro Nicola Ongaretto. Una presenza letta come segnale del legame storico e culturale di quell’area con il Friuli, nonostante oggi appartenga a un diverso contesto amministrativo.

I nomi del nuovo gruppo dirigente

D’Altilia, 64 anni, è sindaco di Palazzolo dello Stella dal 2016 e nell’ultimo mandato aveva già ricoperto l’incarico di vicepresidente. Nel primo intervento da presidente ha rivolto un ringraziamento al direttivo con cui ha condiviso il lavoro degli ultimi anni: Ornella Comuzzo di Tavagnacco, Gabriele Bressan di Pozzuolo del Friuli, Alessandra Vanone di Tricesimo, Ester Filipuzzi di Spilimbergo e Monica Feragotto di Gemona.

Pettenà, 46 anni, guida invece il Comune di Santa Maria La Longa dal 2019. Alla riunione hanno partecipato come ospiti anche il presidente dell’ARLeF Eros Cisilino, il direttore della Società Filologica Feliciano Medeot e l’editore della Patrie dal Friûl Andrea Valcic. L’assemblea uscita da palazzo Belgrado dovrà ora tradurre il cambio di vertice in una nuova fase organizzativa e politica per la rappresentanza dei sindaci friulanofoni.

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