Semi-intensiva, quadro regionale definito: tra Udine, Trieste e Gorizia posti attivi e convertibili
In Commissione sanità il punto della Regione sull’organizzazione nelle aziende Asufc e Asugi: una parte dei letti è operativa, altri restano convertibili.
La rete della terapia semi-intensiva in Friuli Venezia Giulia viene organizzata con un modello modulabile, che combina posti già utilizzati e dotazioni trasformabili rapidamente se il fabbisogno cresce. È questo il quadro illustrato dall’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi durante i lavori della III Commissione.
L’intervento è arrivato in risposta a un’interrogazione sulla consistenza dei posti letto nelle aziende sanitarie Asufc e Asugi, con un aggiornamento che interessa direttamente i principali poli ospedalieri di Udine, Trieste e Gorizia.
Il punto presentato in Commissione
Secondo quanto riferito dall’assessore, gli obiettivi fissati per il rafforzamento della semi-intensiva risultano raggiunti nel perimetro definito dal decreto legge 34 del 2020 e dalla delibera della Giunta regionale 1749 del 5 dicembre 2025.
Il criterio seguito, ha spiegato Riccardi, è quello della flessibilità organizzativa: una quota dei posti resta stabilmente in funzione, mentre la parte restante può essere destinata alla degenza ordinaria oppure resa disponibile in tempi rapidi per attività di terapia semi-intensiva, sulla base delle procedure interne delle aziende.
La situazione a Udine
Nel presidio Santa Maria della Misericordia di Udine la dotazione complessiva indicata è di 18 posti letto collocati al primo piano del padiglione 1. Di questi, nove risultano attivi, mentre gli altri possono essere messi in funzione qualora le necessità assistenziali lo richiedano.
Per il territorio friulano il dato di Udine rappresenta il riferimento principale del sistema Asufc, all’interno di un’impostazione che punta a tenere insieme risposta ordinaria e capacità di espansione.
Trieste e Gorizia nel sistema Asugi
A Cattinara, nel reparto di Pneumologia al tredicesimo piano della torre medica, sono pienamente operativi 8 posti di semi-intensiva. Nello stesso livello sono inoltre presenti 9 posti di degenza ordinaria convertibili, ai quali si sommano postazioni testa-letto attivabili all’occorrenza fino ad arrivare a una disponibilità complessiva di 30 posti letto.
Per quanto riguarda Gorizia, l’aggiornamento fornito in Commissione segnala 4 posti stabilmente funzionanti nell’area di terapia d’Urgenza e cardiologia.
Il quadro tracciato dalla Regione conferma quindi una programmazione costruita su numeri distribuiti tra posti già in esercizio e risorse attivabili, con l’obiettivo di adattare l’offerta ospedaliera alle esigenze reali dei diversi presidi del Friuli Venezia Giulia.