Seconda casa, in Friuli Venezia Giulia oltre 99mila scelte per pagare meno Ilia
Debutto forte della nuova agevolazione regionale: Lignano guida per numero di dichiarazioni, mentre a Trieste il vantaggio economico può essere molto elevato.
La nuova possibilità concessa ai proprietari di immobili in Friuli Venezia Giulia ha già prodotto numeri consistenti: per il 2025 sono state 99.249 le dichiarazioni presentate per indicare quale abitazione trattare come “prima” seconda casa, accedendo così a una tassazione più favorevole sull’Ilia.
Il dato fotografa il primo vero impatto della misura introdotta a inizio 2025 e racconta una scelta che interessa in modo trasversale città, località turistiche e centri montani della regione. A spingere le domande è soprattutto il vantaggio legato alla riduzione dell’aliquota massima applicabile, fissata allo 0,70% sull’immobile individuato dal contribuente.
Le località friulane più coinvolte
Tra i Comuni con più dichiarazioni spicca Lignano Sabbiadoro, che arriva a 14.770 comunicazioni. Subito dietro compaiono Trieste con 11.615 pratiche, Udine con 8.222, Grado con 4.503 e Pordenone con 4.410.
Il quadro conferma il peso delle località dove la presenza di seconde case è storicamente più alta. Non a caso, tra i territori con numeri significativi figurano anche Tarvisio con 2.139 dichiarazioni, Sappada con 1.637 e Forni di Sopra con 838, a conferma dell’interesse nelle aree a vocazione turistica.
Che cosa cambia per i proprietari
La regola consente a chi possiede più immobili di scegliere quale abitazione considerare, ai fini fiscali, come “prima” seconda casa. Su quell’unità si applica un trattamento più leggero rispetto al passato. La possibilità è operativa dal 1° gennaio 2025 e la dichiarazione può essere trasmessa entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello d’imposta.
Si tratta di un passaggio reso possibile dal percorso che ha portato il Friuli Venezia Giulia a dotarsi dell’Ilia, l’imposta immobiliare locale autonoma che ha preso il posto dell’Imu. La Regione ha collegato questa scelta a una linea più ampia di alleggerimento del carico fiscale sugli immobili, senza scaricare il costo sui bilanci comunali, che vengono compensati.
Il vantaggio economico non è uguale ovunque
L’effetto concreto per i contribuenti varia in base a due elementi: l’aliquota precedentemente applicata dal Comune e la rendita catastale dell’abitazione indicata. Per questo il beneficio non è identico da una zona all’altra della regione.
Il caso più rilevante, finora, è quello di Trieste, dove il risparmio può arrivare fino a 3.970 euro. Un valore che dà la misura di quanto la novità possa incidere soprattutto nei contesti in cui la tassazione sulle seconde case risultava più pesante.
Il bilancio del primo anno e il ruolo del portale
Nel conteggio complessivo diffuso dalla Regione, le comunicazioni raccolte dall’avvio della misura sono 105.344. Oltre alle 99.249 riferite al 2025, ci sono già 6.094 dichiarazioni per il 2026. Nel totale rientrano anche 3.663 invii effettuati da residenti all’estero.
La gestione delle pratiche è passata attraverso la piattaforma realizzata da Insiel, presentata insieme ai dati dagli assessori regionali Pierpaolo Roberti e Sebastiano Callari con l’amministratore unico Diego Antonini. Il sistema, nelle intenzioni della Regione, serve a semplificare l’adempimento ed evita il ricorso a procedure cartacee più pesanti.
Lo stesso portale consente già di cambiare l’immobile indicato, così da adeguare la scelta alle esigenze del proprietario. Un elemento che rende la misura più flessibile e che, visti i numeri del primo anno, potrebbe consolidare ulteriormente il ricorso all’agevolazione in tutto il Friuli Venezia Giulia.