Scuole del Friuli nella rete Italia-Slovenia: cresce Students4Cooperation, verso una nuova edizione
Dopo il riconoscimento europeo al progetto, la Regione guarda al 2026/27 con una proposta di 23 mila euro. Coinvolti 69 studenti anche tra Gorizia, Trieste e Pordenone.
La cooperazione tra scuole del Friuli Venezia Giulia e territorio sloveno passa anche dalle aule e dai progetti ideati dagli studenti. Nella seconda edizione di “Students4Cooperation” sono stati 69 i ragazzi coinvolti, un risultato che segna un netto aumento rispetto all’avvio dell’iniziativa e che rafforza il peso del percorso educativo legato al Programma Interreg Italia-Slovenia 2021-27.
A presentare il bilancio dell’esperienza è stata l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha indicato il progetto come uno strumento ormai consolidato per avvicinare i più giovani ai temi della collaborazione oltreconfine. Per il Friuli Venezia Giulia, dove il rapporto con l’area slovena è parte della vita quotidiana in molti territori, il dato assume un significato particolare.
Un progetto che tocca da vicino anche il Friuli Venezia Giulia
L’iniziativa si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado comprese nell’area del programma e propone un percorso concreto: conoscere le opportunità della cooperazione transfrontaliera e trasformarle in idee progettuali pensate per la fascia di confine.
Nella seconda edizione hanno partecipato istituti di Gorizia, Trieste, Pordenone, Portogruaro e Nova Gorica. Una geografia che fotografa bene il carattere dell’iniziativa, costruita proprio attorno a territori vicini, collegati da relazioni storiche, culturali e formative.
Il riconoscimento arrivato dall'Europa
Tra gli elementi messi in evidenza dalla Regione c’è l’ingresso di “Students4Cooperation” nel marchio europeo “Youth4Cooperation”, attribuito dalla Commissione europea. Un passaggio che, nelle parole dell’assessore, colloca il progetto tra le esperienze di riferimento nell’ambito della cooperazione territoriale e lo rende un modello osservato anche fuori dal contesto locale.
Per il sistema scolastico e istituzionale del Friuli Venezia Giulia si tratta di un segnale importante, perché conferma la capacità del territorio di proporre iniziative che non restano circoscritte alla dimensione regionale ma si inseriscono in una cornice europea più ampia.
Premio a Trieste, dopo il successo di Gorizia nella prima edizione
Il contest prevede anche un riconoscimento per i vincitori, sostenuto dalla Regione e dal Programma Interreg. In questa edizione il premio è andato agli studenti dell’Isis Jožef Stefan di Trieste, che hanno avuto la possibilità di visitare Bruxelles e conoscere da vicino le istituzioni dell’Unione europea.
L’esperienza ha consentito ai ragazzi di entrare in contatto con il funzionamento della Commissione europea e del Parlamento europeo. Nella precedente edizione, invece, il viaggio premio era stato assegnato alla classe IV del Liceo linguistico Scipio Slataper di Gorizia, altro segnale del ruolo centrale svolto dalle scuole del territorio regionale.
La prospettiva per il 2026/27
Guardando avanti, la Regione punta a dare continuità all’iniziativa. Zilli ha infatti proposto per l’annata 2026/27 uno stanziamento di 23 mila euro insieme al patrocinio regionale, con l’obiettivo di accompagnare la terza edizione e consolidare un percorso che mette al centro studenti, scuola e dimensione europea.
Nel quadro illustrato dall’assessore, “Students4Cooperation” viene considerato un progetto strategico per le politiche giovanili e per la formazione di competenze legate alla collaborazione tra territori. Un tema che in Friuli Venezia Giulia, soprattutto nelle aree di confine, resta strettamente legato alle opportunità future per le nuove generazioni.
Il bilancio della seconda edizione conferma dunque una crescita nei numeri e nella visibilità del progetto. Per le scuole coinvolte, e in particolare per quelle del Friuli Venezia Giulia, il programma continua a rappresentare uno spazio concreto in cui l’idea di Europa smette di essere astratta e diventa esperienza diretta.