San Vito, al Don Luigi Monza nasce una serra hi-tech per la formazione di 60 ragazzi con disabilità
Nel centro della Nostra Famiglia prende forma un nuovo laboratorio idroponico: didattica pratica, sostenibilità e collegamento con il territorio.
Al Centro di formazione professionale Don Luigi Monza di San Vito al Tagliamento entra in funzione un nuovo spazio dedicato alla didattica pratica: una serra idroponica pensata per accompagnare gli studenti con disabilità in un percorso che unisce apprendimento, autonomia e competenze spendibili anche in ambito lavorativo.
La nuova struttura è stata presentata il 26 giugno 2026 nella sede della Nostra Famiglia. All'inaugurazione ha partecipato anche l'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen. L'intervento è stato realizzato attraverso il Programma operativo complementare al Fondo sociale europeo, su iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia.
Un laboratorio pensato per l'attività quotidiana degli allievi
Nel centro sanvitese studiano mediamente 60 ragazzi all'anno con disabilità motorie e cognitive. La serra rappresenta per loro un ambiente operativo in cui misurarsi con tecniche di coltivazione innovative, fare esperienza diretta e consolidare abilità pratiche, personali e relazionali.
La scelta dell'idroponica guarda anche alla sostenibilità. Il sistema permette infatti di lavorare su modelli di coltivazione attenti al consumo d'acqua e offre un contesto formativo vicino ai temi dell'innovazione applicata ai servizi educativi.
Il progetto nel piano regionale per i laboratori
Durante la visita, Rosolen ha inserito l'iniziativa nel più ampio programma regionale di aggiornamento delle attrezzature e degli spazi destinati alla formazione professionale in Friuli Venezia Giulia. Tra gli strumenti richiamati dall'assessore figurano anche il bando attrezzature e il bando Integra, presentati come parte di una pianificazione costruita insieme agli enti formativi e calibrata sulle esigenze dei diversi territori.
Nel suo intervento, l'assessore ha sottolineato il ruolo che tecnologie, digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale possono avere anche nei percorsi rivolti a studenti con bisogni educativi più complessi. Ha inoltre ricordato il lavoro necessario per arrivare all'apertura del nuovo laboratorio, dalla fase progettuale all'individuazione delle competenze tecniche, fino alla preparazione degli operatori che lo utilizzeranno nelle attività didattiche.
Il legame con San Vito e con le scuole
Accanto alla funzione interna al centro, il progetto è stato presentato anche come occasione di collaborazione con la comunità locale. Nel corso dell'inaugurazione è stato infatti richiamato il rapporto con il Comune di San Vito al Tagliamento e con il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze.
L'iniziativa comprende la realizzazione e la gestione di un orto didattico e di una serra con il coinvolgimento delle scuole primarie. In questo modo il laboratorio non resta un'esperienza chiusa dentro la struttura, ma si collega a un percorso educativo più ampio che mette in relazione servizi, scuola e territorio.
La sede sanvitese della Nostra Famiglia segue complessivamente circa 1.400 bambini e ragazzi attraverso attività riabilitative, percorsi ambulatoriali e interventi intensivi. L'apertura della nuova serra si inserisce in questo quadro come un tassello concreto per rafforzare una formazione attenta alla persona e alle opportunità future.