San Vito, cresce il controllo di vicinato: Boreana entra nella rete con oltre 80 adesioni
In municipio confronto tra amministrazione, forze dell’ordine e coordinatori dei sette gruppi attivi: attenzione a furti in casa e raggiri stagionali.
A San Vito al Tagliamento la rete del controllo di vicinato si allarga e rafforza il proprio ruolo sul territorio. Nell’incontro ospitato in municipio è emerso soprattutto il peso del nuovo gruppo nato a Boreana, già il più numeroso, con più di 80 partecipanti.
Il confronto ha riunito i referenti dei sette gruppi attivi insieme al sindaco, all’assessore Alfredo Gregoris, al comandante della Polizia Locale Debora Martone e al comandante della stazione dei Carabinieri Salvatore Talamo. L’obiettivo era fare un bilancio del progetto nel corso del 2026 e ribadire modalità operative e strumenti di collaborazione tra residenti e istituzioni.
Il nuovo gruppo di Boreana al centro dell’incontro
Una parte della riunione è stata dedicata proprio alla rappresentanza dell’ultimo gruppo costituito in località Boreana. Ai partecipanti sono state illustrate in modo dettagliato le regole di funzionamento del percorso, i compiti dei coordinatori e il tipo di rapporto da mantenere con Polizia Locale e Carabinieri.
Il dato numerico, oltre 80 adesioni, segnala un interesse concreto da parte dei residenti e conferma come questo modello continui a trovare spazio anche nelle frazioni e nelle aree più periferiche del comune.
Focus su case isolate, prevenzione e truffe
L’incontro è servito anche a richiamare l’attenzione sul periodo autunnale e invernale, quando aumentano le cautele da adottare per le abitazioni e per i tentativi di raggiro ai danni dei cittadini. Ai referenti sono stati forniti suggerimenti pratici per riconoscere situazioni anomale e per favorire segnalazioni tempestive.
Il controllo di vicinato non sostituisce il lavoro delle forze dell’ordine, ma punta a creare una rete di osservazione diffusa nelle zone residenziali. In questo schema i cittadini mettono a disposizione la conoscenza del quartiere e delle sue abitudini, elemento utile per cogliere movimenti inconsueti o comportamenti fuori contesto.
Il valore della presenza nei quartieri
Il progetto si basa su un’idea di sicurezza condivisa, nella quale la comunità partecipa alla tutela degli spazi in cui vive. Oltre all’aspetto preventivo, l’iniziativa viene letta anche come uno strumento capace di ridurre l’isolamento e di consolidare i rapporti di vicinato, con particolare attenzione alle persone più fragili.
Tra gli elementi considerati utili come deterrente rientrano anche la presenza della cartellonistica, una migliore visibilità nelle aree private attraverso la manutenzione del verde e un’adeguata illuminazione esterna nelle ore serali. Indicazioni che si affiancano ai consigli diffusi da Carabinieri e Polizia Locale.
L’assessore Gregoris ha ribadito il sostegno dell’amministrazione a un’esperienza che, nel tempo, ha raccolto consenso tra i cittadini sanvitesi. Il messaggio uscito dall’incontro è chiaro: la sicurezza del territorio passa anche da una comunità attenta, organizzata e in dialogo costante con chi opera ogni giorno nel presidio del comune.