San Giorgio di Nogaro, morto un addetto ai lavori ferroviari: linea fermata e disagi ai treni
La vittima, 43 anni, lavorava nell’area della stazione. Indagini aperte sulla manovra che ha preceduto l’investimento.
Una giornata segnata da un grave incidente ferroviario a San Giorgio di Nogaro, dove un lavoratore di 43 anni ha perso la vita durante un’attività operativa nell’area della stazione. L’episodio ha avuto effetti immediati anche sulla mobilità, con stop alla circolazione e ripercussioni sui collegamenti regionali e a lunga percorrenza.
La vittima era un uomo di origine tunisina, nato nel 1982, residente a Latisana e impiegato per una società esterna attiva nel settore ferroviario. Il fatto si è verificato nella prima parte del pomeriggio, poco dopo l’una.
Il punto dell’incidente in stazione
Dalle prime informazioni disponibili, il 43enne stava svolgendo un intervento legato a un convoglio merci presente nello scalo. In quel frangente sarebbe sceso da una locomotiva, finendo sulla traiettoria di un treno regionale in transito.
Il convoglio coinvolto non trasportava viaggiatori, perché impegnato in uno spostamento di servizio. L’urto è stato fatale e ogni tentativo di aiuto si è rivelato inutile.
Verifiche affidate agli inquirenti
Nell’area sono state avviate le operazioni necessarie per mettere in sicurezza la zona e consentire i rilievi. Toccherà ora agli accertamenti ricostruire con precisione passaggi, tempi e condizioni in cui si è verificato l’investimento.
L’Autorità giudiziaria dovrà chiarire il quadro completo dell’accaduto, compresi gli elementi utili a definire eventuali responsabilità. L’attenzione è concentrata sulla sequenza operativa che precede l’impatto.
Ripercussioni sulla circolazione in Friuli
La tragedia ha comportato l’interruzione del traffico ferroviario nel tratto interessato, con conseguenze per chi viaggia lungo la direttrice che attraversa il Basso Friuli. I rallentamenti hanno riguardato sia i regionali sia alcuni collegamenti Intercity.
Tra gli effetti registrati ci sono stati ritardi, possibili variazioni di percorso e cancellazioni. Per contenere i problemi ai passeggeri è stato predisposto anche un servizio sostitutivo su gomma.
San Giorgio di Nogaro resta dunque al centro di una vicenda che unisce il dolore per la morte del lavoratore ai disagi per la circolazione. Le prossime ore saranno decisive per completare il lavoro degli inquirenti e definire con esattezza quanto accaduto nello scalo ferroviario.